Matrici di Bochum

Matrici di Bochum, un test psicoattitudinale per manager.

Per individuare gli alti potenziali in azienda è consigliabile utilizzare una batteria di test piuttosto che un unico strumento di misura. La batteria di test dovrebbe comprendere uno strumento di valutazione della personalità ad ampio spettro, come ad esempio il test 15FQ+ della Psytech International, uno strumento per la valutazione del potenziale cognitivo, come le Bochum Advanced Matrix di Hossiep e altri (2003) che è un test non verbale per l’identificazione degli alti potenziali ed uno strumento per la misura delle abilità di ragionamento critico, come il Critical Reasoning Test Battery 2 (CRTB2). Il 15FQ+ è un test di personalità che si può utilizzare sia nella selezione del personale, sia nella valutazione del potenziale manageriale.

Le Matrici di Bochum sono uno strumento che dal 1999 viene utilizzato in Germania, Svizzera e Austria presso istituti bancari, assicurazioni, ed è adoperato dalle società di consulenza per la valutazione delle prestazioni cognitive del personale di livello medio-alto.

La sua struttura ricorda le matrici progressive di Raven, ma risulta essere più flessibile nella variazione della difficoltà degli item (si passa da item molto facili ad item difficilissimi) ed è quindi maggiormente in grado di individuare i più elevati potenziali aziendali.

E’ ovviamente applicabile, per la valutazione del potenziale cognitivo, anche in contesti diversi dall’azienda.

In Italia il test è stato tarato su un campione di circa 400 soggetti, parte dei quali in situazione competitiva (adulti in fase di selezione del personale) dal centro studi O.S..

Grazie alla sua struttura può essere somministrato sia individualmente sia collettivamente.

Viene concesso un tempo standard (60 minuti) entro il quale completare la prova. La prima parte del test prevede 10 item di “riscaldamento” o di “allenamento” che aiutano l’esaminato ad afferrare la “logica” delle matrici. E’ ovvio che le risposte a questi item non rientrano nel computo delle risposte.

La seconda parte, la prova vera e propria, presenta i 29 item di difficoltà crescente.

Gli item di questo test sono formati da matrici con una struttura 5 x 3 (5 colonne e 3 righe). Una delle 15 caselle che compongono la matrice è vuota. Lo spazio vuoto deve essere riempito da una delle 6 risposte suggerite. L’esaminato deve individuare la risposta che è logicamente connessa (e coerente) alla matrice stimolo.

La difficoltà del compito sta nella valutazione parallela di molteplici componenti: forma, colore, orientamento, modello, quantità delle figure astratte presentate che possono essere inserite secondo un criterio orizzontale, verticale o diagonale della matrice.

Questo eccellente test riesce a rilevare con estrema finezza il potenziale cognitivo del soggetto, depurato dalle componenti culturali e verbali.

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