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PSICOLOGIA ORGANIZZATIVA

FABIO BIANCALANI Via Matteotti, 116 
50019 Sesto F.no (FI) tel. 348-8107034
Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni

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Scuole di management


Le prime forme di teorizzazione e studio delle diverse organizzazioni hanno cercato di evidenziare le regole esplicative per la comprensione del funzionamento delle organizzazioni, che servissero da guida per l'intervento diretto sull'organizzazione stessa. Si sono così sviluppate diverse teorie ovvero diversi approcci di studio, legati ai diversi autori e alle diverse scuole.

Questi studi e teorie, in via esemplificativa, si possono identificare nelle scuole di management appartenenti a:

1. Scuola classica  

2. Relazioni umane

3. Ricerca operativa

4. Scuola neoclassica

5. Scuola dei sistemi sociali

6. Teoria dei sistemi

7. Strategie aziendali

8. Sviluppo organizzativo e arricchimento del lavoro.

 

Ampi e complessi sono gli influssi che queste scuole di management hanno avuto sulle teorie della struttura organizzativa. Ci si trova però immediatamente di fronte ad un fatto per certi aspetti sorprendente: nel campo degli studi organizzativi non avviene che teorie diverse spieghino in maniere diversa gli stessi fenomeni o problemi, ma che teorie diverse spiegano con modalità diverse, aspetti i problemi differenti delle organizzazioni.

E' per questo che alcune teorie chiariscono in maniera molto efficace gli aspetti conflittuali delle organizzazioni, trascurando quelli cooperativi, mentre altre teorie spiegano efficacemente gli aspetti cooperativi delle organizzazioni trascurando pressoché completamente quelli conflittuali.
Analogamente alcune teorie descrivono efficacemente gli aspetti relazionali direttamente osservabili delle organizzazioni trascurando quelli che hanno le loro radici nell'inconscio individuale o collettivo, mentre altre descrivono efficacemente gli aspetti relazionali derivanti dai fenomeni intrapsichici inconsci e trascurano quegli aspetti che derivano da fenomeni relazionali direttamente osservabili. Le teorie organizzative si differenziano anche per le discipline scientifiche a cui fanno riferimento e da cui traggono le variabili e le categorie utilizzate per spiegare i fenomeni organizzativi oppure le condizioni storielle che facilitano la nascita e la affermazione di un certo tipo di teoria organizzativa. Bruscaglioni (1982) parla di  " approcci allo studio delle organizzazioni come raggruppamenti di teorie organizzative che pur differenziandosi per i loro contenuti, sono analoghe per i seguenti aspetti:

dinamiche organizzative individuate come fondamentali e parametri utilizzati per la descrizione delle organizzazioni e delle loro dinamiche; riferimenti disciplinari; concezione specifica dell'organizzazione; tipo di finalizzazione prevista per la utilizzazione dei contributi scientifici; condizioni ambientali che rendono possibile e stimolano la nascita e lo sviluppo delle teorie.

Quindi in uno stesso approccio vengono raggruppate:

tutte quelle teorie che individuano le stesse dinamiche dell'organizzazione come fondamentali e che utilizzano gli stessi tipi di variabili;

che hanno una concezione dell'organizzazione analoga di riferimento;

che arrivano a conclusioni analoghe per quella che è l'utilizzazione pratica dei contributi scientifici;

che nascono e si sviluppano facilitate da analoghe caratteristiche ambientali.

Gli approcci disciplinari che presentiamo sono cinque e li presentiamo considerando la loro concezione organizzativa e la finalità applicativa dei loro contributi scientifici.

Abbiamo quindi:

a) approccio alle STRUTTURE FORMALI: in questo approccio confluiscono tutte quelle teorie organizzative che approfondiscono l'analisi delle strutture formali delle organizzazioni.

b) approccio SOCIOLOGICO STRUTTURALISTA: derivato dalla sociologia strutturalista.

c) approccio PSICOSOCIALE O DEL FATTORE UMANO: teorie organizzative che applicano le conoscenze derivate dalla psicologia sociale;

d) approccio SISTEMICO FUNZIONALISTA: comprende quel gruppo di teorie che fa riferimento alla sociologia funzionalista e alla teoria generale dei sistemi.



 
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