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Per la rilevazione di comportamenti ascrivibili alla
categoria delle molestie, intese come molestie
sessuali oppure come gravi pressioni psicologiche
oppure come mobbing è stato necessario predisporre
uno strumento “ad hoc”. Esiste una vastissima
letteratura e un’articolata casistica che ci ha
consentito di redigere un questionario strutturato
(…).
La
costruzione del questionario
E' stato costruito un
questionario multidimensionale per la misura delle
tematiche oggetto della ricerca. Il questionario
multidimensionale ha consentito la stima
differenziata di tutte le aree comportamentali
legate alle molestie sessuali, alle pressioni
psicologiche e al mobbing.
Inoltre, poiché era già stata
condotta in passato dall'Organizzazione proponente
una indagine sul tema avente il medesimo oggetto, si
sono individuati individuati quegli item che
potevano essere replicabili al fine di poter
effettuare dei raffronti statistici tra la prima e
la seconda indagine.
In particolare il questionario si è ispirato, per la
parte relativa ai comportamenti ascrivibili alle
molestie sessuali, al codice di condotta del
personale dell’Organizzazione civile contro le
molestie sessuali del Ministero dell’Interno che
segue principi contenuti nella Raccomandazione della
Commissione Europea del 27 novembre 1991.
La definizione e le
tipologie di molestie sessuali sono le
seguenti:
1) Costituisce molestia sessuale ogni atto o
comportamento indesiderato, anche verbale, a
connotazione sessuale, o comunque basata sul sesso,
che sia indesiderato e che arrechi, di per sé o per
la sua insistenza, offesa alla dignità e libertà
della persona che lo subisce, ovvero sia
suscettibile di creare un ambiente di lavoro
intimidatorio, ostile o umiliante nei suoi
confronti.
2) In particolare rientrano nella tipologia della
molestia sessuale comportamenti quali:
a) richieste esplicite o implicite di prestazioni
sessuali o attenzioni a sfondo sessuale non gradite
e offensive per chi ne è oggetto;
b) minacce, discriminazioni e ricatti, subiti per
aver respinto comportamenti a sfondo sessuali, che
incidano direttamente sulla costituzione,
svolgimento od estinzione del rapporto di lavoro;
c) contatti fisici fastidiosi o indesiderati;
d) apprezzamenti verbali offensivi sul corpo o sulla
sessualità;
e) gesti o ammiccamenti sconvenienti e provocatòri a
sfondo sessuale;
f) esposizioni nei luoghi di lavoro di materiale
pornografico;
g) scritti ed espressioni verbali sulla presunta
inferiorità della persona, in quanto appartenente ad
un determinato sesso o denigratori in ragione della
diversità di espressione della sessualità.
Per la parte relativa al Mobbing il
questionario si è ispirato al Codice di condotta
antimobbing del personale dell’Organizzazione civile
del Ministero dell’Interno in cui il mobbing viene
definito e identificato come segue:
1) Per mobbing si intendono atti e comportamenti
discriminatori o vessatori protratti nel tempo,
posti in essere nei confronti di lavoratrici e
lavoratori da parte del datore di lavoro o da
soggetti posti in posizione sopraordinata ovvero da
altri colleghi, e che si caratterizzino come una
vera e propria forma di persecuzione psicologica o
di violenza morale.
2) In particolare gli atti ed i comportamenti di cui
al comma 1) possono consistere in:
• calunnie o diffamazioni
sistematiche;
• pressioni o molestie
psicologiche;
• maltrattamenti verbali ed
offese personali;
• minacce od atteggiamenti
miranti ad intimorire ingiustamente od avvilire
anche in forma velata ed indiretta;
• critiche immotivate ed
atteggiamenti ostili;
• delegittimazione dell’immagine,
anche di fronte a colleghi ed a soggetti estranei
all’ Organizzazione;
• esclusione od immotivata
marginalizzazione dall’attività lavorativa ovvero
svuotamento delle mansioni;
• attribuzione di compiti
esorbitanti od eccessivi, e comunque idonei a
provocare, seri disagi in relazione alle condizioni
psicologiche del lavoratore;
• attribuzione di compiti
dequalificanti in relazione al profilo professionale
posseduto;
• impedimento sistematico ed
immotivato all’accesso a notizie ed informazioni
inerenti l’ordinaria attività di lavoro;
• marginalizzazione immotivata
del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di
riqualificazione e di aggiornamento professionale;
• esercizio esasperato ed
eccessivo di forme di controllo nei confronti del
lavoratore, idonee a produrre danni o seri disagi;
• atti vessatori correlati alla
sfera privata del lavoratore, consistenti in
discriminazioni sessuali, di razza di lingua e di
religione. (...)
Distorsioni nel porre le
domande
Non sempre l’assenza di
distorsioni è garantita dai punti sopra accennati.
Una domanda deve far sentire il più possibile a
proprio agio chi deve rispondere, in particolare
quando si trattano argomenti delicati, su cui le
persone possono tendere ad essere reticenti. Nella
presente indagine le domande sono state formulate in
modo da evitare che i rispondenti si allontanassero
mentalmente dal tema affrontato generando risposte
frettolose, pur di passare rapidamente alla domanda
successiva. Uno dei metodi che impiegati è stato
quello della prospettiva temporale e della
valutazione di gravità, ovvero si è chiesto ad
esempio:
“Al lavoro sono stata/o palpata/o contro la mia
volontà”: si è chiesto di esprimere una valutazione
sia per gli anni passati sia recentemente, sia una
valutazione sulla gravità soggettiva attribuita al
fatto.
Metodologia della ricerca
Data la delicatezza dell’indagine
si è suggerito che la stessa venisse presentata in
via ufficiale dai rappresentanti dell’Organizzazione
e dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori
attraverso modalità e forme ritenute più consone al
fine di informare sui motivi e gli scopi
dell’indagine, sulla necessità dell’assoluto
anonimato dell’indagine, sulla autonomia e
indipendenza di chi si è occupato della ricerca, e
infine sulle modalità di distribuzione, raccolta ed
elaborazione dei dati.
Anonimato
Il questionario non
conteneva una sezione in cui inserire informazioni
socio-anagrafiche, neanche in forma facoltativa. A
ciascun soggetto rispondente è stata consegnata una
busta a sacchetto vuota (formato A4) senza alcun
segno di riconoscimento, il fascicolo con le domande
del questionario, una penna con inchiostro blu. Il
frontespizio del questionario presentava la
spiegazione delle modalità di compilazione del
questionario, le restanti pagine presentavano, in
ordine progressivo, le domande del questionario. I
soggetti rispondenti dovevano, per ciascun item,
annerire o apporre una croce su una delle
alternative di risposta predisposte. Al termine
della compilazione il soggetto rispondente doveva
inserire nella busta anonima il questionario, ed
inserire il plico all’interno di un’urna sigillata.
L’urna è stata aperta alla fine della raccolta di
tutti i questionari alla presenza dei rappresentanti
dell’Organizzazione e delle Organizzazioni sindacali
dei lavoratori.
Logistica
Per la somministrazione del
questionario si è proposto all’Organizzazione l'uso
di una stanza sufficientemente ampia e predisposta
per ospitare molte persone. Le caratteristiche della
stanza e la disposizione dei tavoli e sedie doveva
garantire ai soggetti di rispondere in assoluta
tranquillità e libertà, quindi non doveva essere
possibile il contatto “gomito a gomito” tra le
persone. Per questo motivo si è preferito lavorare
in piccoli gruppi in una stanza ampia. I posti su
cui sedersi erano indicati volta volta dal
ricercatore (cioè i rispondenti potevano liberamente
decidere dove sedersi, ma non potevano avvicinare i
tavoli o cambiare la disposizione della sala).
Regole e comportamenti
Una volta che ciascun soggetto
rispondente aveva occupato il suo posto il
ricercatore ha fatto una breve presentazione del suo
ruolo e soprattutto del questionario.
Successivamente ha letto ad alta voce le istruzioni
sulle modalità di compilazione. Durante la lettura
ci si è soffermati sui punti cruciali assicurandosi
che tutti avessero capito correttamente le consegne.
A fine lettura ci si è assicurati che tutti avessero
compreso chiaramente le consegne ovvero se vi
fossero dei dubbi o punti non chiari. Infine è stata
ribadita l’importanza di apporre le proprie risposte
in maniera non equivoca a tutte le domande
contrassegnando una sola risposta. E' stato anche
chiarito che se per errore veniva segnata una
risposta considerata con corretta, si doveva
cerchiare la risposta sbagliata e barrare o annerire
la risposta corretta. E' stato chiesto di spengere i
cellulari e di dedicarsi soltanto al questionario
senza rivolgere la parola a nessuno dei colleghi
presenti in aula. In questa fase il ricercatore
non girava tra i tavoli e a nessuno dei
partecipanti è stato consentito un tale
comportamento. Solo in caso di estrema necessità
poteva esser permesso di alzarsi dal tavolo: in tal
caso il ricercatore avrebbe interrotto il lavoro di
tutti e chiesto di girare il fascicolo delle
domande. I soggetti rispondenti non potevano alzarsi
dal tavolo se non per consegnare la busta contenente
il proprio questionario nell’urna sigillata e uscire
in silenzio dalla stanza.
Tempo di compilazione
Non erano stati stabiliti limiti
di tempo per la compilazione del questionario.
Generalmente sono stati sufficienti dai 20 ai 40
minuti. Era previsto che se qualcuno avesse
oltrepassato oltremisura il tempo messo a
disposizione sarebbe stato riconvocato per terminare
il questionario unendosi al gruppo successivo oppure
l’ultimo giorno utile di solito dedicato al gruppo
degli assenti per malattia, ferie, per motivi di
servizio, ecc.
Materiali
Ciascun soggetto ha trovato nella
stanza/aula appositamente predisposta per
l’indagine, una penna (stessa marca per tutti) con
inchiostro blu, una busta “a sacchetto” bianca
formato A4 e il questionario sotto forma di
fascicolo stampato su fogli formato A4.
Il rapporto di ricerca
finale
Come stabilito entro il mese
successivo dal termine della raccolta dei dati è
stato consegnato il rapporto finale. Il rapporto
finale è stato presentato in forma scritta ai
responsabili dell’Organizzazione ed alle
rappresentanze sindacali. Il rapporto è
stato strutturato in sezioni per rendere più agevole
l’accesso alle informazioni; il rapporto è stato redatto iniziando
con una o due pagine contenenti il focus della
ricerca, in forma molto breve e concisa; è stata
inclusa una copia del questionario con le
percentuali di risposta o i valori medi (a seconda
del tipo di variabile) delle risposte alle singole
domande; si sono utilizzate tabelle e grafici
riassuntivi, con legende chiare e immediate; il
testo ha evitato il più possibile l'uso di un
linguaggio tecnico.
Questionario sul Mobbing
e sulle
Molestie sessuali (FRONTESPIZIO)
Presentazione e Istruzioni
Il presente questionario è stato
costruito per rilevare la presenza di comportamenti
che possono essere riconducibili a Mobbing e a
Molestie Sessuali all’interno della organizzazione
in cui Lei attualmente lavora. La preghiamo di
rispondere apertamente e sinceramente a TUTTE le
domande tenendo presente che occorre fare
riferimento esclusivamente alla Sua diretta
esperienza lavorativa presso la XXXXXXX (ed
eventuali sedi distaccate), escludendo dunque tutte
le altre esperienze lavorative occorse al di fuori
di questo ambito.
Ogni domanda è posta in modo diretto, senza giri di
parole, per cui dovrebbe essere facile rispondere
senza equivoci. Allo scopo di acquisire il maggior
numero di informazioni sui fenomeni indagati, si
richiede di segnare una duplice
risposta: la prima riferita al PASSATO (nel nostro
caso oltre
due anni fa) la seconda riferita al PRESENTE (qui
inteso a partire dagli ultimi due anni fino ad
oggi); in caso di risposta affermativa (cioè ogni
volta che viene segnata la risposta SI) Le chiediamo
di indicare quanto ha sofferto per il comportamento
o l’evento in questione barrando uno dei punteggi sul
“termometro da 0 a 10 punti” dove 0 corrisponde a
sofferenza “nulla” e 10 corrisponde a sofferenza
“enorme o insopportabile”; gli altri punteggi
esprimono intensità variabile progressiva di
sofferenza.
Domanda di esempio:
Le è capitato di subire (omissis) da parte di alcune
persone (colleghi o superiori)? Se nel PASSATO
non Le è capitato apporrà una croce su No (vedi
sotto), poi dovrà rispondere anche per il PRESENTE o
RECENTEMENTE (qui inteso a partire dagli ultimi due
anni fino ad oggi), e in caso di risposta
affermativa apporrà una croce su SI’ (vedi sotto):
in tal caso dovrà indicare anche quanto ha sofferto
per questo scegliendo uno soltanto dei punteggi sul
termometro da 0 a 10 (nell’esempio sotto è stato
segnato 6 come indice di sofferenza). Se viene
commesso un errore si prega di cerchiare la risposta
sbagliata e barrare la risposta giusta (vedi esempio
sotto)

La preghiamo di rispondere
a TUTTE le domande sia sulla dimensione temporale
PASSATO/PRESENTE sia, solo nel caso di risposte
affermative, sul termometro che indica quanto ha
sofferto apponendo una croce sul termometro da 0 a 10 punti.
Il questionario assicura l’ANONIMATO dei
partecipanti perché vuole garantire la massima
libertà di espressione. In questa indagine
l’ANONIMATO E’ OBBLIGATORIO;
infatti i questionari che presenteranno segni di
riconoscimento, firme o quant’altro possa favorire
il riconoscimento della persona rispondente saranno
invariabilmente distrutti.
Le chiediamo di indicare solamente la sua appartenenza di genere:
la preghiamo quindi di segnare nel riquadro
sottostante se Lei appartiene al genere: femminile o
maschile
Faccia riferimento alla sua personale esperienza di lavoro
presso la XXXX XXXX e non ad altre eventuali
esperienze lavorative al di fuori da questo
contesto.
Abbia cura di rispondere a tutte le domande. Come
può osservare per ciascuna domanda si chiede di
rispondere sia relativamente a quanto è accaduto in
passato sia relativamente al presente ovvero
recentemente, cioè in questi ultimi due anni.
Ogni
volta che risponderà Sì, La preghiamo di ricordarsi
di indicare sul “termometro da 0 a 10 punti” quanto
ha sofferto in relazione all’evento descritto,
considerando che 0 corrisponde a “sofferenza nulla”
e 10 corrisponde a “ sofferenza enorme o
insopportabile”.
Sintesi dei risultati
I dati raccolti hanno evidenziato che presso la
XXXXX sono presenti numerosi comportamenti che
sono generalmente riconosciuti essere dei precursori
del Mobbing. (...)
Dalle elaborazioni emerge che
probabilmente
i soggetti che potrebbero essere
realmente “mobbizzati”
sono 3 o 4 (per individuare questi soggetti si è
scelto il criterio risposta affermativa sia nel
Passato sia Recentemente ad almeno la metà degli
item (o frasi stimolo) che rilevano comportamenti di
Mobbing (i primi 25 items del questionario) con un
indice di sofferenza medio superiore a 5,5.
Un altro dato da tenere in
considerazione è collegato alla
evoluzione temporale del fenomeno. Si richiedeva di esprimere una
valutazione su un arco temporale che considerasse
distintamente se un determinato evento si era
verificato in Passato e se lo stesso evento si fosse
verificato Recentemente (qui inteso negli ultimi due
anni): (...) negli ultimi due anni la situazione
complessiva appare peggiorata. A livello
generale destano maggior preoccupazione i seguenti
fenomeni:
|
Item
|
Passato
|
Recentemente
|
|
Overcontrol
|
27,1%
|
28,8%
|
|
Vessazioni psicologiche
|
25,4%
|
30,5%
|
|
Motivare le banalità
|
20,3%
|
30,5%
|
|
Soprusi
|
15,3%
|
20,3%
|
|
Ostilità elevata colleghi
o super
|
22,0%
|
28,8%
|
|
Difficoltà estese alla
famiglia
|
22,0%
|
20,3%
|
|
Bisogno di sfogarsi con
qualcuno
|
23,7%
|
33,9%
|
Questi dati esprimono una estesa
criticità dei sistemi di controllo vissuti come
oppressivi e vessatori, delle
criticità nelle relazioni interpersonali tra
colleghi o con i superiori e di conseguenza delle
problematiche a livello gestionale con evidenti
ricadute sulle performance individuali, sulla salute
individuale e sull’organizzazione nel suo complesso.
Dato che per
garantire
l’anonimato del rispondente si è considerata
solamente una variabile indipendente, cioè la
differenza di genere (maschile o femminile), non si
conosce da dove "provengono" questi dati.
L’introduzione di una seconda variabile indipendente
nella presente rilevazione avrebbe limitato di molto
l’anonimato, ma alla luce dei dati emersi si è
consigliato di ripetere la stessa indagine entro
qualche mese, considerando
una sola
variabile indipendente, ma diversa, per esempio
il “settore” di appartenenza,
al fine di poter individuare con precisione
da dove provengono queste criticità, e capire se
sono indistintamente presenti in tutti i settori
oppure se sono più circoscritte.
Ciò
consentirebbe da un lato di poter indirizzare con
maggior precisione gli interventi
“correttivi/migliorativi” e dall’altro si
trasformerebbe in una leva gestionale
immediatamente operativa.
Oltre a queste considerazioni c’è
da dire la ripetizione della prova costituirebbe una
verifica bidirezionale dei dati raccolti o
controprova della “veridicità” delle affermazioni,
cioè consentirebbe di verificare la presenza di
risposte “artatamente” contraffatte volte ad
evidenziare uno stato di disagio non rispondente
alla realtà.
Considerazioni sulle Molestie sessuali
Si nota una diffusa presenza di
Molestie derivanti da attenzioni sessuali non
gradite soprattutto nel Passato. Infatti nel Passato
3 persone hanno sofferto molto per il fatto che il
molestatore continuasse ad invitarle nonostante i
rifiuti (media indice di sofferenza pari a 8,00).
Questo fatto si è verificato anche Recentemente per
una donna, con livelli di sofferenza elevatissimi
(10,00).
Fenomeno esclusivamente legato al
Passato quello della mano morta: X donne dichiarano
di essere state toccate in modo poco piacevole
(palpate, ecc.) con livelli di sofferenza medi
piuttosto elevati (7,57 punti). Recentemente questo
tipo di molestia non si è più verificato.
X donne dichiarano che nel
Passato sono state oggetto di tentativi di
accarezzamenti, baci, ecc. senza essere consenzienti
con livelli di sofferenza elevati (8,33 punti in
media). Anche recentemente una persona dichiara di
aver subito questo tipo di molestia, con
elevatissimi livelli di sofferenza (10,00 punti cioè
si dichiara una sofferenza elevatissima).
Ancora nel Passato X donne
dichiarano di avere ricevuto attenzioni sessuali che
non volevano, con livelli di sofferenza elevati
(8,33 punti). Recentemente una persona dichiara di
avere ricevuto questo tipo di molestia con livelli
elevati di sofferenza.
Per quanto riguarda il dato
Recente le molestie subite sono dichiarate sempre
dalla stessa persona.
Questo tipo di Molestie dunque
sono state effettivamente presenti nel Passato ed
hanno interessato dalle X alle X persone (tutte di
genere femminile). Questo tipo di Molestia sessuale
si è verificato anche negli ultimi due anni ed una
persona ha sofferto (sta soffrendo) intensamente a
causa di questo fatto.
Dunque nel Passato le molestie
sessuali sono state relativamente molto diffuse,
Recentemente invece rimangono circoscritte ad un
unico caso che potrebbe essere facilmente trattato,
laddove non si fosse ancora manifestata apertamente
con la Direzione e/o con le
rappresentanze sindacali.
La diffusione di questo report o
di una sua forma sintetica potrebbe costituire in sé
lo strumento per invitare questa persona a chiedere
aiuto, nei modi e nelle forme a lei più favorevoli,
e allo stesso tempo potrebbe assumere un valore di
deterrenza verso il/i molestatori, perché i
risultati di questa indagine hanno portato alla luce
questo fenomeno prima non conosciuto.
Dalla diffusione di questi
risultati il potenziale molestatore dovrà inferire
che non riceverà la protezione diretta o indiretta
da parte dei vertici aziendali e dovrà avere chiara
consapevolezza che il management vuole debellare e
sanare senza alcuna indecisione questo tipo di
comportamento.
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