Statistica quanto basta

 

Statistica quanto basta

Ci sono almeno due motivi per ritenere questo volume (e gli altri che fanno parte del progetto) un esperimento innovativo. Il primo motivo è che questo non è un libro di testo in senso tradizionale, ma una raccolta di immagini e di percorsi narrativi che si intersecano entro il campo visivo di una sequenza di diapositive, dense di contenuti e compatte. Esso viene incontro a un modo di acquisire conoscenza e esperienza sempre più diffuso nella civiltà per immagini.
Un modo di rapportarsi a un testo (simile a uno zapping consapevole entro un crocevia di stimoli) ancora poco esplorato eppure così vicino al processo logico dell’apprendimento: costruito non per assunzione passiva di un filo narrativo unico, ma per innesto di blocchi di contenuto operato selettivamente e in prima persona. Anche nei contenuti questo manuale possiede una sua specificità: esso si sforza di distillare l’attrezzatura di base della statistica, ‘quanto basta’ (come nelle ricette per i prodotti di farmacia) per rendere il lettore autonomo nelle applicazioni professionali o di ricerca nel campo delle scienze economiche e sociali. Degli strumenti che non possono mancare in una ipotetica scatola degli attrezzi della statistica vengono presentate le procedure di costruzione, consigli e avvertenze sui limiti logici dell’utilizzo, qualche cenno di inquadramento storico, una massa critica di esempi concreti di applicazione tratti dai mondi della sociologia, dell’economia, della demografia, della psicologia. Esempi da cui vengono fatte emergere contraddizioni, aporie, paradossi che le tecniche statistiche nascondono. Così che gli strumenti presentati non discendano astrattamente dall’alto, ma affiorino come esigenza dai concreti problemi di ricerca e di valutazione.

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