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Il MBTI è
probabilmente il test più conosciuto ed usato negli
Stati Uniti. Sviluppato da Isabel Briggs Myers e da
sua madre, Katharine Cook Briggs, fu pubblicato per la
prima volta nel 1956 (forma F). La versione F e la
versione G sono state pubblicate in Italia fino al
2000 da OS di Firenze, poi non è stato più
pubblicato. Per diversi anni quindi gli psicologi
italiani non hanno potuto utilizzare strumenti
psicometrici ispirati alla teoria dei tipi di Jung.
Recentemente è stato validato in Italia il test
Jung Type
Indicator (JTI) che può essere
considerato l'evoluzione del MBTI, soprattutto per
le sue solide basi psicometriche. Il MBTI veniva presentato così:
"Il
MBTI applica la teoria dei tipi di Jung, la cui
essenza è che le variazioni apparentemente molto
casuali, del comportamento umano sono in realtà del
tutto ordinate e coerenti, in quanto dovute a certe
differenze di base nel modo in cui le persone
preferiscono usare la percezione e il giudizio. Con il
tennine "percezione" si intendono i processi
del divenire coscienti di cose, persone, avvenimenti o
idee; con quello di "giudizio" si intendono
i processi del "giungere a conclusioni" su
ciò che è stato percepito. Se le persone
differiscono sistematicamente in ciò che percepiscono
e nelle conclusioni a cui giungono, esse possono di
conseguenza mostrare altrettante differenze nelle loro
reazioni, nei loro interessi, valori, bisogni e
motivazioni, in ciò. che fanno meglio ed, in ciò che
a loro piace di più fare. Adottando questa ipotesi di
lavoro, il MBTI mira ad accertare le preferenze di
base delle persone in merito alla percezione ed al
giudizio, così che gli effetti delle preferenze e
delle loro combinazioni possano essere evidenti
attraverso la ricerca e possano, di conseguenza,
essere utilizzati praticamente. In genere, la
conoscenza delle preferenze di base di una persona
potrebbe essere utile in quasi tutte le decisioni che
interessano il suo futuro. Questo test si rivela
quindi fondamentale nel campo della selezione del
personale, dell'orientamento e del counseling, venendo
a colmare un vuoto e rispondendo ad una sentita
esigenza degli utenti.
Il MBTI contiene quattro indici separati per
determinare ognuna delle quattro preferenze di base
che, secondo la teoria junghiana, strutturano la
personalità dell'individuo. L'indice EI ha lo scopo
di evidenziare se la persona è un estroverso o un
introverso. L'estroverso è principalmente orientato
verso il mondo esterno e tende perciò a focalizzare
la sua percezione e il suo giudizio sulle persone e
sulle cose; l'introverso è principalmente orientato
verso il mondo interno e tende quindi a focalizzare la
propria percezione ed il proprio giudizio sui concetti
e sulle idee. Il fine dell'indice SN è quello di
evidenziare la preferenza della persona tra i due modi
opposti di percepire; cioè se essa si affida
principalmente al familiare processo della sensazione,
per cui diviene cosciente delle cose direttamente
attraverso uno qualsiasi dei suoi cinque sensi, oppure
principalmente al processo meno ovvio dell'intuizione,
che è intesa come percezione indiretta attraverso
l'inconscio, in cui l'enfasi è posta sulle idee o
sulle associazioni che l'inconscio aggiunge alle cose
percepite dal mondo esterno. L'indice TF ha lo scopo
di evidenziare la preferenza della persona tra i due
modi opposti di giudicare cioè se si affida
principalmente al pensiero, che discrimina
impersonalmente tra il vero e il falso, o
principalmente al sentimento, che discrimina tra ciò
che ha valore e ciò che non ne ha. Infine, l'indice
JP ha lo scopo di evidenziare se la persona si affida
principalmente ad un processo basato sul giudizio (T o
F) o ad un processo percettivo (S o N), nei suoi
rapporti con il mondo esterno, cioè sulla parte
estroversa della sua vita. Il questionario della Forma
F si articola su 166 item, mentre quello della Forma G
su 126. Quest'ultima forma, più breve, risulta essere
quella di maggiore praticità. L'esaminato può
partecipare alla valutazione dei suggerimenti offerti
dal test, in quanto le classificazioni si basano
essenzialmente su ciò che egli stesso predilige e
sceglie, in una struttura che non comporta alcuna
implicazione di valore né positiva né negativa. Una
volta che l'individuo capisce che ciò che è in
discussione è la sua legittima scelta tra alternative
ugualmente degne di credito, egli si trova in una
posizione unica per confermarle o rifiutarle. Tale
scambio può offrire ulteriori utili informazioni sia
per il consulente che per il consultante. In
quest'ottica, il MBTI si rivela un interessante
strumento nel settore dell'orientamento scolastico,
essendo d'aiuto nella scelta universitaria o del tipo
di scuola da frequentare; nel campo occupazionale, una
conoscenza del tipo può indirizzare la selezione del
personale e il suo inserimento e sviluppo in azienda,
individuando il profilo professionale più adatto al
candidato, nonché la sua inclinazione al lavoro in
un'organizzazione. Il modo più appropriato di usare
il MBTI è come uno stimolo alla capacità di intuito
di colui che lo utilizza. Quando la descrizione di una
persona offerta dal test ha senso per colui che lo usa
alla luce dei fatti che si conoscono, quando
suggerisce una soluzione promettente, si può
giudicare quella soluzione in base ai suoi vantaggi."
(tratto dal cd-rom OS Organizzazioni Speciali, 1998)
MBTI ® is a registered trademark of
Consulting Psychologist Press Inc.
Link
collegati all'argomento:
MBTI
della casa editrice CPP

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