Test di ragionamento e abilità cognitive: tipi, differenze e come sceglierli

I test di ragionamento, o test di abilità cognitive, misurano la capacità di comprendere informazioni nuove, individuare relazioni e risolvere problemi in un tempo definito. Si distinguono per il tipo di materiale (verbale, numerico, astratto, meccanico, spaziale) e per il livello di difficoltà, che va dalla popolazione generale fino ai laureati e ai manager. Sono tra i predittori più studiati della prestazione lavorativa e della capacità di apprendimento, con una ricerca che ormai copre più di un secolo.

In questa pagina vediamo cosa misurano i test di ragionamento, come si differenziano tra loro, cosa dice la ricerca sulla loro validità e come scegliere quello adatto al ruolo. Una panoramica su tutti gli strumenti si trova nella guida agli strumenti di assessment psicologico in azienda.

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Che cosa misurano i test di ragionamento

All’inizio del Novecento Charles Spearman (1904) osservò che chi ottiene buoni risultati in un compito intellettivo tende a ottenerli anche negli altri, e ipotizzò l’esistenza di un fattore generale di intelligenza, il fattore g, a cui si aggiungono abilità più specifiche. Raymond B. Cattell (1963) distinse poi l’intelligenza fluida, cioè la capacità di ragionare su problemi nuovi indipendentemente da quello che si è imparato, dall’intelligenza cristallizzata, che si basa invece su conoscenze e competenze acquisite, per esempio linguistiche e numeriche.

I test di ragionamento usati in azienda si collocano lungo questo continuum. Le prove astratte, con figure e sequenze di simboli, si avvicinano alla misura dell’intelligenza fluida. Le prove verbali e numeriche chiedono di ragionare su testi e dati, e quindi dipendono in parte anche dalla familiarità con il linguaggio e con i numeri: chi lavora tutti i giorni con tabelle e bilanci, ad esempio, ha un certo vantaggio nelle prove numeriche. Le prove meccaniche e spaziali misurano delle abilità specifiche, importanti per i ruoli tecnici.

I tipi di prova

  • Ragionamento verbale: comprendere un testo e trarne conclusioni corrette, cogliere relazioni tra concetti.
  • Ragionamento numerico: interpretare tabelle e grafici, impostare e risolvere problemi con i numeri.
  • Ragionamento astratto: individuare la regola che governa una serie di figure e applicarla a un caso nuovo.
  • Ragionamento critico: valutare argomentazioni e dati complessi, tipici dei ruoli manageriali e professionali.
  • Ragionamento meccanico: applicare i principi della fisica di base a ingranaggi, leve, pulegge e altri dispositivi.
  • Ragionamento spaziale: immaginare e ruotare mentalmente solidi e figure a partire da disegni piani.

Gli strumenti a confronto

La tabella riassume i test di ragionamento disponibili in lingua italiana sulla piattaforma GeneSys. I dati di attendibilità sono tratti dai manuali tecnici.

Test Che cosa misura Item e tempi Livello Attendibilità
GRT2 Ragionamento verbale, numerico e astratto 35 + 25 + 25 item, 8 + 10 + 10 min Impiegatizio, amministrativo e simili Alfa 0,78-0,89; test-retest 0,78-0,84
CRTB2 Ragionamento critico verbale e numerico Due prove a tempo Laureati, manager, dirigenti Alfa 0,81-0,88
CRTBi Ragionamento critico verbale e numerico, a banca di item 49 item in 20 min; 30 item in 30 min Laureati e manager
ART Ragionamento astratto (intelligenza fluida) 35 item, 30 min Ruoli tecnici, manageriali e professionali Alfa 0,81-0,85; correlazione 0,77 con le Matrici di Raven
ARTi Ragionamento astratto, versione a banca di item 15 item, 10 min Laureati e manager, utilizzabile anche con altri gruppi
Adapt-g Ragionamento verbale, numerico e astratto, con stima del fattore g 15 + 15 + 15 item adattivi Ampio, si adatta al candidato Errore di misura controllato dall’algoritmo adattivo
IRT3 Ragionamento verbale, numerico e astratto, a banca di item 17 + 17 + 17 item, 4 + 4 + 6 min Adulti in età lavorativa
MRT2 Ragionamento meccanico 45 item, 15 min Ruoli tecnici e apprendisti Alfa 0,81; correlazione 0,75 con il DAT
SRT2 Ragionamento spaziale tridimensionale 30 item, 15 min Ruoli tecnici e ingegneristici Alfa 0,84; correlazione 0,73 con il DAT

Test tradizionali, banche di item e test adattivi

Nei test tradizionali tutti i candidati rispondono agli stessi item. È la soluzione più adatta alle somministrazioni supervisionate, in aula oppure con un somministratore collegato a distanza.

Quando i candidati svolgono la prova da casa, senza supervisione, le domande di un test fisso possono circolare abbastanza in fretta. Per questo si usano le banche di item, dove ogni persona riceve una combinazione diversa di domande di difficoltà equivalente, e così le risposte non possono essere condivise o memorizzate. È il caso di IRT3, CRTBi e ARTi.

I test adattivi, come l’Adapt-g, fanno un passo in più: ogni item viene scelto in tempo reale in base alle risposte precedenti, più difficile se il candidato ha risposto correttamente e più facile in caso contrario. La stima dell’abilità si basa sulla teoria della risposta all’item (IRT), e il test si ferma quando l’errore di misura scende sotto una soglia prefissata. Si ottiene così una misura precisa con meno item e meno tempo, e il candidato non deve passare mezz’ora su domande troppo facili o troppo difficili per il suo livello. La banca di item dell’Adapt-g comprende 268 item verbali, 177 numerici e 126 astratti, calibrati su campioni di candidati reali.

Che cosa dice la ricerca

La rassegna di Schmidt e Hunter (1998), che ha sintetizzato 85 anni di ricerca sui metodi di selezione, ha indicato i test di abilità cognitiva generale come uno dei predittori più validi della prestazione lavorativa e del successo nella formazione, tanto più quanto il lavoro è complesso. Le stime successive di Sackett e colleghi (2022) hanno ridimensionato i valori di validità di diversi metodi, non solo dei test cognitivi, ma confermano comunque i test di abilità cognitiva tra i predittori più utili, insieme ai colloqui strutturati.

Anche gli studi riportati nei manuali vanno in questa direzione. Nel manuale del GRT2, i punteggi alle prove numerica e astratta predicevano i risultati degli esami professionali di 100 consulenti finanziari (0,46 e 0,44); in 70 tipografi la prova astratta correlava 0,41 con una prova pratica di lavoro. Tra gli agenti assicurativi studiati per il CRTB2, chi dopo un anno era stato giudicato efficace aveva ottenuto punteggi più alti nella prova di ragionamento critico numerico.

Come scegliere il test adatto

  • Livello del ruolo: per ruoli operativi, impiegatizi e amministrativi si usano prove di ragionamento generale come il GRT2; per laureati, manager e dirigenti prove di ragionamento critico come il CRTB2.
  • Contenuto del lavoro: le prove numeriche per i ruoli che lavorano con dati e numeri, quelle verbali per i ruoli che richiedono di analizzare documenti, le prove meccaniche e spaziali per i ruoli tecnici.
  • Modalità di somministrazione: per la somministrazione online senza supervisione, strumenti a banca di item o adattivi.
  • Norme di riferimento: scegliere il gruppo normativo più vicino alla popolazione dei candidati.
  • Integrazione: un test di ragionamento e un questionario di personalità forniscono informazioni in larga parte indipendenti e si completano.

Per il processo di selezione nel suo insieme si veda la pagina sulla selezione del personale con i test psicologici.

Domande frequenti

Ci si può preparare a un test di ragionamento?

Familiarizzare con il formato delle domande, attraverso gli esempi che vengono forniti prima della prova, aiuta a ridurre l’ansia e a non perdere tempo per capire le istruzioni. Con i test adattivi e a banca di item, che presentano a ogni somministrazione domande diverse, ripetere la prova dà solo un piccolo miglioramento legato alla familiarità con il formato. Se invece si ripete un test con gli stessi item il miglioramento può essere più sensibile, e per questo quando una valutazione va ripetuta è meglio usare delle forme parallele o degli strumenti a banca di item.

Perché i test di ragionamento hanno un limite di tempo?

Perché il tempo fa parte della misura: i test sono costruiti e tarati con un tempo definito, e i punteggi normativi valgono solo se la prova viene svolta nelle stesse condizioni. In molti test il tempo non basta per rispondere a tutti gli item, e anche questo è previsto nel calcolo dei punteggi, quindi non riuscire a finire la prova non vuol dire di per sé averla fatta male.

Un test di ragionamento misura l’intelligenza?

Misura alcune componenti dell’abilità cognitiva, quelle più rilevanti per il lavoro. Le prove astratte sono una buona stima dell’intelligenza fluida; combinando più prove, come nell’Adapt-g, si ottiene una stima del fattore generale g.

I test di ragionamento sono equi?

I manuali riportano le analisi delle differenze tra gruppi e del funzionamento differenziale degli item. Nel caso del GRT2 e dell’ART queste analisi non hanno evidenziato distorsioni sistematiche legate al genere; per il GRT2 nemmeno all’origine etnica.

Riferimenti bibliografici

Cattell, R. B. (1963). Theory of fluid and crystallized intelligence: A critical experiment. Journal of Educational Psychology, 54(1), 1-22. https://doi.org/10.1037/h0046743

Sackett, P. R., Zhang, C., Berry, C. M., & Lievens, F. (2022). Revisiting meta-analytic estimates of validity in personnel selection: Addressing systematic overcorrection for restriction of range. Journal of Applied Psychology, 107(11), 2040-2068. https://doi.org/10.1037/apl0000994

Schmidt, F. L., & Hunter, J. E. (1998). The validity and utility of selection methods in personnel psychology: Practical and theoretical implications of 85 years of research findings. Psychological Bulletin, 124(2), 262-274. https://doi.org/10.1037/0033-2909.124.2.262

Spearman, C. (1904). “General intelligence,” objectively determined and measured. The American Journal of Psychology, 15(2), 201-292. https://doi.org/10.2307/1412107

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