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CRTB2 e CRTBi – Critical Reasoning Test Battery

Guida professionale ai test di ragionamento critico verbale e numerico, nella versione a prove fisse (CRTB2) e in quella a banca di item (CRTBi), per psicologi e professionisti HR che li usano nell'assessment di selezione e di sviluppo di laureati, professional e manager.

2Prove: verbale e numerica
40'CRTB2 (40 + 25 item)
50'CRTBi (49 + 30 item)
5.875Casi nella norma IT CRTBi
.81-.88Alfa di Cronbach
In questo manuale

Sommario

Panoramica

Che cos'è la Critical Reasoning Test Battery

La Critical Reasoning Test Battery di Psytech International è una batteria di due test di abilità, uno verbale e uno numerico, con cui si misura la capacità di trarre delle conclusioni logicamente corrette da informazioni complesse, cioè da brevi testi e da tabelle di dati simili a quelli che si trovano ogni giorno sulla scrivania di un professionista o di un manager.

Della batteria esistono oggi due versioni che si usano in modo complementare. Il CRTB2 è la seconda edizione della versione originale, a prove fisse: tutti i candidati rispondono agli stessi item, nello stesso ordine, e il test si può somministrare con carta e matita oppure online, ma sempre in presenza e con il controllo del setting. Il CRTBi è la versione "internet" a banca di item: per ogni candidato le prove vengono estratte casualmente da una banca di item verbali e numerici della stessa classe/tipologia e del medesimo livello di difficoltà, per cui ognuno riceve una combinazione diversa ma equivalente (non si tratta di un test adattivo: gli item non cambiano in base alle risposte date), e questo la rende adatta anche alla somministrazione a distanza con invito via email.

65item del CRTB2: 40 verbali in 15 minuti, 25 numerici in 25 minuti
79item del CRTBi: 49 verbali in 20 minuti, 30 numerici in 30 minuti
4norme italiane "IT Laureati e Manager" create su GeneSys tra maggio e giugno 2026
.40-.57correlazione tra prova verbale e numerica: abilità affini ma distinte

Che cosa misura

La capacità di ragionare in modo critico, cioè logico-deduttivo, su delle informazioni verbali e numeriche: capire un'argomentazione, separare quello che il testo dice da quello che non dice, individuare dei trend nei dati, combinare più informazioni per arrivare a una conclusione fondata. Per costruzione gli item non si risolvono "controllando" i dati alla ricerca di errori, ma solo traendo delle inferenze.

Che cosa non misura

Non è un test di cultura generale né di conoscenze tecniche, non richiede di saper fare dei calcoli complicati né di conoscere la matematica formale, e non dice nulla sulla personalità, sulla motivazione o sullo stile di lavoro. Il punteggio della prova verbale può risentire in parte del livello culturale e della padronanza della lingua, cosa che i report stessi ricordano.

Perché un test di ragionamento in un processo di assessment

Il manuale tecnico apre con un ragionamento che vale la pena riprendere. Il colloquio, il curriculum e le referenze danno delle informazioni utili, ma hanno dei limiti noti: il colloquio non è standardizzato, due selezionatori possono farsi idee molto diverse dello stesso candidato e comunque non dà informazioni affidabili sulle abilità; il curriculum racconta cosa una persona ha fatto finora, non quanto potenziale ha; le referenze, se il nome lo sceglie il candidato, sono quasi sempre positive. Un test di abilità standardizzato, somministrato e corretto allo stesso modo per tutti e confrontato con una norma, aggiunge invece un'informazione che con gli altri metodi si fatica a ottenere: una stima della capacità della persona di elaborare delle informazioni nuove, che è uno dei migliori predittori del rendimento lavorativo e formativo che conosciamo (si veda il capitolo sulla validità e previsione).

Capitolo 1

Perché si chiamano prove di "Critical Reasoning"

"Critico" viene dal greco kritikós, cioè "capace di giudicare, di discernere". Nella psicologia delle abilità il termine indica il ragionamento applicato a delle informazioni realistiche per valutarne le implicazioni: che cosa ne segue logicamente, che cosa invece non ne segue, quali dati servono davvero per rispondere a una domanda. È la tradizione del critical thinking resa celebre in ambito di selezione dal Watson-Glaser Critical Thinking Appraisal, con cui la prima edizione della batteria correla in misura moderata (.38), come ci si aspetta da due misure diverse della stessa famiglia di abilità.

Inferenza, non verifica

Nello scrivere gli item gli autori hanno fatto in modo che per rispondere correttamente fosse necessario trarre delle conclusioni logiche dal brano o dalla tabella. Il test misura il ragionamento, non l'abilità di controllo (checking) di dati verbali o numerici.

Solo le informazioni date

Si deve giudicare sulla base di quello che c'è scritto, non delle proprie conoscenze o opinioni. Chi "sa già" come va a finire e completa il testo con quello che sa tende a sbagliare, ed è proprio questo che distingue il ragionamento critico dalla cultura generale.

Contenuti da ufficio

I brani somigliano ai brevi articoli delle pagine economiche di un quotidiano o di una rivista di settore, le tabelle a quelle di un report aziendale. È questo che rende le prove più accettabili per i candidati rispetto ai test di ragionamento astratto.

Ragionamento critico e ragionamento generale. I test di ragionamento generale, come il GRT2, misurano l'abilità di ragionamento con item brevi e poco contestualizzati (analogie, serie, relazioni), adatti anche a una popolazione generale. Le prove critical reasoning portano lo stesso ragionamento dentro dei materiali complessi e realistici e sono tarate su un livello di abilità più alto: è per questo che si usano soprattutto per laureati, professional e manager.

Prova tu: un esempio di ragionamento critico verbale

Per far capire che cosa chiede la prova verbale abbiamo scritto un brano dimostrativo nello stesso formato a tre alternative del CRTB2. Non è un item del test, i cui contenuti sono riservati. Per ogni affermazione si deve decidere se, sulla base del solo brano, è Vera, Falsa o se non si può dire.

Esempio dimostrativo, non tratto dal test
Nel 2025 una catena di negozi di articoli sportivi ha aperto dodici nuovi punti vendita, tutti all'interno di centri commerciali. Nello stesso anno le vendite complessive della catena sono cresciute dell'8%, mentre il fatturato medio per negozio è diminuito. La direzione attribuisce il calo ai costi di avviamento dei nuovi negozi e ha annunciato che non ne aprirà altri prima del 2027.

E un esempio di ragionamento critico numerico

Nella prova numerica si lavora su tabelle o grafici e si sceglie la risposta giusta tra sei alternative. Anche qui i dati sono inventati, solo per mostrare il tipo di ragionamento richiesto: più che fare dei calcoli, occorre capire quali dati servono e come combinarli.

Esempio dimostrativo, non tratto dal test

Vendite per area (migliaia di euro)

Area20242025
Nord400460
Centro250300
Sud150165
Capitolo 2

Le due prove

Le prove si possono usare insieme, come batteria (è il caso più comune), oppure separatamente, scegliendo quella più vicina alle richieste del ruolo. La correlazione tra le due, da .40 a .57 secondo il campione, dice che misurano delle facce diverse della stessa abilità di ragionamento: è frequente trovare delle persone con un profilo sbilanciato, ed è un'informazione che serve.

Ragionamento Critico Verbale (VCR2 / VCR)

Si presentano dei brevi brani seguiti da alcune affermazioni; per ognuna si decide se, in base al solo testo, è vera, falsa o se non si può stabilire. Misura l'abilità di capire delle argomentazioni verbali complesse e di coglierne con precisione le conseguenze e i corollari. È essenziale nei ruoli dove si devono interpretare rapporti scritti, normative, contratti, documentazione tecnica, e prendere decisioni razionali su queste basi.

CRTB2: 8 brani, 40 item, 15 minuti. CRTBi: 49 item, 20 minuti.

Ragionamento Critico Numerico (NCR2 / NCR)

Si presentano delle tabelle di dati numerici con alcune domande; per ognuna si sceglie la risposta corretta tra sei possibili, e una sola è giusta. Misura la capacità di valutare criticamente dei dati, individuare dei trend, aggregare e confrontare informazioni, ed è appropriata soprattutto per i ruoli in cui le informazioni finanziarie, statistiche e di performance sono una chiave del successo.

CRTB2: 6 tabelle, 25 item, 25 minuti. CRTBi: 30 item, 30 minuti.

Che cosa sa fare chi ottiene punteggi alti, e chi bassi

Seleziona un'abilità per vedere come si manifesta ai due estremi.

Capitolo 3

CRTB2 e CRTBi: prove fisse o banca di item

Le due versioni misurano la stessa cosa con lo stesso tipo di prove; quello che cambia è il modo in cui gli item arrivano al candidato e, di conseguenza, le modalità di somministrazione consentite.

CRTB2CRTBi
ItemForme fisse: gli stessi item per tuttiEstratti casualmente da una banca di item della stessa classe/tipologia e dello stesso livello di difficoltà (non adattivo)
Verbale40 item, 15'49 item, 20'
Numerico25 item, 25'30 item, 30'
Carta e matitaSì (fascicolo, foglio di risposta e correzione manuale)No
Online in presenzaSì, individuale o di gruppoSì, individuale o di gruppo
A distanza con invito emailNo: il setting non è controllatoSì
LingueItaliano (online e carta), inglese, greco, russo, arabo, cinese, indonesiano, coreanoItaliano, inglese, russo, ucraino, turco, arabo, cinese semplificato, indonesiano, tailandese
Norma italianaIT Laureati e Manager: V n=771, N n=793IT Laureati e Manager: V n=5.875, N n=5.773

Perché le forme fisse non vanno inviate via email

Con una forma fissa il contenuto della prova è sempre lo stesso: se il test viene compilato a casa, senza nessuno che controlli, nessuno può garantire che a rispondere sia proprio il candidato, che non si faccia aiutare, che non annoti o fotografi le domande e che queste non finiscano a circolare tra i candidati successivi. A quel punto, oltre al singolo punteggio, è a rischio lo strumento stesso. Con la banca di item invece ogni candidato riceve una combinazione diversa: le domande non si possono "passare" da uno all'altro e la memorizzazione di qualche item serve a poco. Questo non elimina del tutto i rischi della somministrazione non supervisionata, ma li riduce in misura sufficiente per usarla in modo responsabile.

Quale versione per la tua sessione

Scegli la modalità di somministrazione che hai in mente.

Capitolo 4

A chi è destinato

Per misurare bene un'abilità occorre un test pensato per il livello delle persone che si valutano. Il manuale lo spiega con un esempio molto concreto: un test costruito per chi ha un'abilità nella media non distingue tra le persone molto capaci, perché i loro punteggi si ammassano tutti in alto (effetto tetto); viceversa un test troppo difficile, dato a persone di livello medio, schiaccia i punteggi in basso (effetto pavimento) e per di più demotiva chi risponde, abbassando artificialmente i risultati. Per questo il VCR2 e l'NCR2 sono stati sviluppati su dati di studenti universitari, cioè su persone di abilità sopra la media destinate, nel corso della carriera, a delle posizioni di responsabilità.

Laureati e neolaureati

Selezione per graduate program, stage qualificati, primi inserimenti in ruoli di staff, consulenza, finanza, marketing, HR, controllo di gestione, e l'analisi del potenziale dei giovani laureati già in azienda.

Professional

Specialisti e ruoli tecnici o commerciali di livello medio-alto in cui si lavora su dati, documentazione e argomentazioni complesse: analisti, key account, project manager, funzioni legali e amministrative.

Manager e dirigenti

Quadri, middle e senior manager, dove contano la qualità delle decisioni prese su informazioni incomplete, la lettura dei report finanziari e la capacità di cogliere i punti deboli di un'argomentazione.

Quale prova per quale ruolo

Seleziona una famiglia di ruoli: il suggerimento indica quale prova privilegiare e quando valutare uno strumento diverso.

E per i ruoli operativi? Per profili operativi, impiegatizi d'ordine o tecnici di primo livello conviene usare degli strumenti tarati su una popolazione più ampia, come il GRT2, il test adattivo Adapt-g, il Technical Test Battery o la Clerical Test Battery. Usare il CRTB con questi gruppi produce punteggi schiacciati in basso, poco informativi e poco motivanti per i candidati.
Capitolo 5

Punteggi e report

Per ogni prova il punteggio grezzo (P.Gr) è il numero di risposte esatte, e viene confrontato con il gruppo normativo scelto. I report interpretativi di GeneSys esprimono il risultato in stanine (media 5, DS 2, valori da 1 a 9), insieme ai punti T (media 50, DS 10), al percentile e all'errore standard di misura, rappresentato da una barra sotto il punteggio. In più riportano tre indici "diagnostici" che aiutano a capire lo stile con cui la persona ha affrontato la prova:

Due persone con lo stesso punteggio grezzo possono essere arrivate al risultato in modi molto diversi: una ha risposto a poche domande ma quasi tutte giuste, l'altra ha risposto a tutto sbagliando molto. Nel colloquio di restituzione, e quando si confrontano più candidati, questa differenza va guardata.

Calcolatore: dal punteggio grezzo allo stanine

Scegli la prova e muovi i cursori. Gli stanine sono quelli delle tavole delle norme italiane "IT Laureati e Manager" 2026 caricate su GeneSys.

Item a cui ha risposto (tentativi)
Risposte esatte (punteggio grezzo)
4%7%12%17%20%17%12%7%4%

La correzione per il caso nel VCR2

Nella prova verbale ci sono tre alternative di risposta, per cui chi risponde completamente a caso indovina in media un item su tre. Per questo la seconda edizione ha introdotto una correzione: si parte dal numero di risposte sbagliate e, assumendo che chi sbaglia stia tirando a indovinare (due volte su tre sbagliando, una volta su tre indovinando), si stima quante risposte giuste sono dovute al caso, cioè la metà degli errori, e le si sottrae dal punteggio grezzo. Se il risultato è negativo il punteggio corretto è zero. La correzione migliora la distribuzione dei punteggi e la capacità della prova di discriminare, ma richiede una tavola normativa apposita, che il manuale inglese non riporta ancora ("data not yet available"): il punteggio corretto va quindi usato come informazione aggiuntiva e non va confrontato con le tavole dei punteggi non corretti. Per la prova numerica la correzione non è prevista, perché con sei alternative l'effetto del caso è molto più contenuto.

I report disponibili

CRTB2

Rapporto Expert Standard verbale e numerico (2 crediti), con definizione, descrizione narrativa e grafico dei risultati per ogni prova e un profilo di sintesi. Report di gruppo in Excel per la batteria (CRTB2) e per le singole prove (CRTB2V, CRTB2N), dove si possono ordinare i candidati in base al rendimento.

CRTBi

Rapporto verbale e numerico (2 crediti per la batteria completa) oppure, se si somministra una sola prova, il rapporto verbale o numerico separato (1 credito ciascuno). Report di gruppo in Excel. Il formato è lo stesso del CRTB2, con gli stessi indici di tentativi e accuratezza.

Capitolo 6

Le norme italiane

Il manuale inglese del CRTB2 riporta una standardizzazione su un campione misto di 365 persone di livello laureato, manageriale e professionale (età media 31,7 anni, DS 7,9; 245 uomini e 119 donne), e i report CRTBi più vecchi usavano la norma internazionale Graduate/Managerial (2018) su 3.616 casi. Tra maggio e giugno 2026 su GeneSys sono state create quattro norme italiane "IT Laureati e Manager", una per prova, che oggi sono il riferimento consigliato per i candidati italiani.

ProvaNorm IDCasiMedia P.GrDSMedia tentativiCreata il
CRTB2 Verbale (VCR2, 40 item)816077117,565,5133,6 (84%)31/05/2026
CRTB2 Numerico (NCR2, 25 item)816179312,034,5122,7 (91%)31/05/2026
CRTBi Verbale (VCR, 49 item)81785.87529,605,6046,1 (94%)06/06/2026
CRTBi Numerico (NCR, 30 item)81795.77314,824,6127,0 (90%)06/06/2026

Fonte: schede delle norme su GeneSys (Info principali e Tabella norme). Le scale con suffisso "A" (VCR2A, NCR2A, VCRA, NCRA) sono i tentativi.

Esplora le tavole stanine

La striscia mostra come i punteggi grezzi della prova si dividono nei nove stanine della norma italiana. Si vede bene, per esempio, che nel VCR2 bastano pochi punti per spostarsi di uno stanine nella zona centrale.

Chi c'è nelle norme

CRTB2 (771 e 793 casi)

Un po' più donne che uomini, in grande maggioranza di nazionalità e lingua madre italiana. Poco meno della metà ha una laurea specialistica, circa un quarto un diploma superiore e il resto si divide tra licenza media, master e diploma professionale. I settori più rappresentati sono le telecomunicazioni e il commercio all'ingrosso e al dettaglio, seguiti dall'industria farmaceutica; tra le occupazioni prevalgono impiegati a contatto con il pubblico, professioni commerciali e quadri intermedi.

CRTBi (5.875 e 5.773 casi)

Più uomini che donne, quasi tutti di nazionalità e lingua madre italiana, circa tre quarti con una laurea specialistica. Il settore più rappresentato è quello dei servizi bancari e finanziari, poi le attività amministrative, il legale, il commercio e l'informatica; in netta prevalenza si tratta del settore aziendale privato. È un campione più selezionato per titolo di studio rispetto a quello del CRTB2.

Che cosa si nota nelle norme

Sono le tavole per la correzione manuale riportate in appendice al manuale, in punti sten (1-10). Restano utili per chi usa la versione carta e matita senza GeneSys, ma per i candidati italiani le norme del 2026 sono più adatte.

Capitolo 7

Attendibilità

Ai test di ragionamento si chiede di solito un'attendibilità più alta che ai questionari di personalità: se per questi ultimi un coefficiente sopra .70 è considerato accettabile, per un test di abilità ci si aspetta di superare .80. Le due prove della batteria superano questa soglia in tutti e tre i campioni studiati.

ProvaAgenti assicurativi (n=132)MBAStudenti universitari
Verbale (VCR2)
.88
.84
.88
Numerico (NCR2)
.83
.81
.86

Alfa di Cronbach (consistenza interna). Fonte: manuale tecnico CRTB2, tabella 3.

L'errore standard di misura

Nessun punteggio è esatto: l'errore standard di misura (ESm) dice entro quale intervallo è probabile che si trovi il punteggio "vero" della persona. Si calcola come DS × √(1 − alfa). Con la DS della norma italiana del VCR2 (5,51) e un alfa di .88 l'ESm è di circa 1,9 punti grezzi; per l'NCR2 (DS 4,51, alfa .83) è di circa 1,9 punti. In pratica, nella zona centrale delle tavole, un punteggio può oscillare di uno stanine in più o in meno senza che questo voglia dire nulla. È la ragione per cui nei report l'ESm compare come una barra, e per cui non ha senso escludere un candidato per un solo punto di differenza da un altro.

Equità: differenze di genere

In un campione di studenti MBA, confrontabili per titolo di studio e condizione socioeconomica, le differenze tra uomini e donne non sono risultate significative in nessuna delle due prove (VCR2: 21,1 contro 22,1; NCR2: 9,0 contro 10,1; F non significativo). Il testo del manuale parla di punteggi "marginalmente più alti" degli uomini, mentre nella tabella le medie più alte sono quelle delle donne: in ogni caso la differenza non è significativa. Resta comunque buona pratica monitorare i risultati dei propri processi di selezione per genere, età e lingua madre, perché un test equo nella norma può produrre degli effetti indesiderati se usato con soglie rigide in gruppi particolari.

Capitolo 8

Validità e proiezioni predittive

L'attendibilità dice che il test misura in modo coerente; la validità dice che misura davvero quello che dichiara di misurare e che il punteggio serve a prevedere qualcosa che ci interessa. Per i test di ragionamento critico ci sono tre domande da porsi: le due prove misurano abilità diverse ma collegate? Misurano ragionamento e non semplice controllo dei dati? Il punteggio dice qualcosa sul rendimento futuro?

Le correlazioni con altre misure di abilità sono sostanziali e vanno nella direzione attesa. Particolarmente importanti sono quelle con l'AH5 di Alice Heim, una misura molto rispettata di ragionamento generale: dimostrano che le prove misurano ragionamento e non abilità di controllo (checking), cosa che per gli item di tipo critical reasoning va sempre verificata.

Fonte: manuale tecnico CRTB2, tabelle 4, 5 e 6 e testo. Le correlazioni con l'AH5 e con il Watson-Glaser si riferiscono alla prima edizione delle prove.

In uno studio di validazione 132 agenti assicurativi hanno compilato la batteria; dopo un anno di attività sono stati classificati come efficaci o non efficaci in base ai risultati. Chi ha avuto successo aveva ottenuto in media punteggi più alti in entrambe le prove, e nella prova numerica la differenza è statisticamente significativa (t = 2,18, p < .05). È un risultato interessante perché riguarda un ruolo commerciale, dove ci si aspetterebbe che contasse soprattutto la personalità: capire al volo i numeri di una polizza e di un portafoglio clienti, evidentemente, fa la differenza.

VCR2 (40 item)

Non efficaci (n=29)18,1
Efficaci (n=23)21,2

Differenza nella direzione attesa, non significativa.

NCR2 (25 item)

Non efficaci (n=29)9,7
Efficaci (n=23)12,6

Differenza significativa, p < .05.

Medie dei punteggi grezzi; le barre sono proporzionali al massimo della prova. Fonte: manuale tecnico CRTB2, tabella 7.

Un gruppo di studenti ha compilato le due prove prima dell'iscrizione a un MBA; i punteggi sono stati poi correlati con i risultati nei diversi corsi. È un vero studio predittivo: il test viene prima, il criterio arriva mesi dopo. La prova verbale predice un po' meglio i corsi "discorsivi" (organizzazione, analisi), quella numerica i corsi quantitativi e l'informatica.

Correlazioni di Pearson; in grassetto quelle significative (p < .05). Fonte: manuale tecnico CRTB2, tabella 8.

Quanto può migliorare una selezione usando un test valido? Il modello classico di Taylor e Russell (1939) risponde a partire da tre numeri: la validità del metodo (la correlazione tra punteggio e rendimento), il rapporto di selezione (quanti candidati si assumono sul totale) e il tasso di base (quanti candidati riuscirebbero bene comunque, scegliendo a caso). Le stime di validità dei test di abilità cognitiva nella letteratura vanno da .51 (Schmidt e Hunter, 1998) a .31 nella revisione più prudente di Sackett e colleghi (2022): sono comunque tra le più alte tra i metodi di selezione.

Validità del metodo (r)
Rapporto di selezione (candidati scelti)
Tasso di base (successo con scelta casuale)

Su 10 persone selezionate, quante riusciranno bene

Calcolo basato sulla distribuzione normale bivariata (Taylor e Russell, 1939). È una proiezione teorica a scopo didattico: presuppone una relazione lineare, un criterio di successo dicotomico e che la validità sia quella del contesto reale.

Capitolo 9

Il CRTB nell'assessment di selezione e di sviluppo

Il ragionamento critico non è tutto, ma è difficile trovare un ruolo qualificato in cui non conti: chi lo possiede capisce più in fretta, sbaglia meno nelle decisioni prese sui dati e impara prima le cose nuove, cosa che nei ruoli che cambiano spesso pesa ancora di più. Ecco come può entrare nelle diverse fasi di un processo.

Quando i candidati sono molti, per esempio in un graduate program, il CRTBi si invia via email nelle prime fasi e permette di arrivare al colloquio con un'informazione oggettiva su tutti. Conviene usarlo per individuare chi ha delle difficoltà evidenti, cioè con soglie basse e prudenti, più che per scegliere i "migliori" con tagli alti: tenendo conto dell'errore di misura, un taglio troppo selettivo rischia di scartare persone valide. Nelle fasi successive è buona pratica verificare in presenza il risultato dei finalisti, anche con una prova breve.

In aula, con i candidati in presenza, si può usare il CRTB2 anche nella versione carta e matita oppure online, individualmente o in gruppo. Il punteggio si integra con le prove situazionali (in-basket, case study, presentazioni) che chiedono proprio di analizzare dei dati e dei documenti: se la persona va bene nel test ma male nel case study, o viceversa, è un'ipotesi da esplorare nel colloquio.

Le abilità dicono quanto una persona può fare, la personalità come tende a farlo. Il CRTB si completa con un questionario di personalità come il 15FQ+ o l'OPPro: la combinazione di abilità cognitive e coscienziosità, o di abilità e colloquio strutturato, porta la validità complessiva del processo ben oltre quella dei singoli strumenti (Schmidt e Hunter, 1998). Il fattore B del 16PF, la fiducia nelle proprie capacità intellettuali, correla .42 e .36 con le due prove: chi si sente sicuro intellettualmente tende ad andare meglio, e uno scarto tra sicurezza dichiarata e risultato è uno spunto utile per il colloquio.

Nei programmi di sviluppo il CRTB serve a stimare il potenziale di crescita verso ruoli più complessi, a orientare dei percorsi formativi (per esempio sulla lettura dei dati economico-finanziari se il numerico è basso) e a costruire dei piani di successione. Qui il risultato va sempre restituito alla persona, con un colloquio di feedback che spieghi il significato dello stanine, il ruolo della velocità e dell'accuratezza e i limiti della misura.

Ogni candidato dovrebbe ricevere un feedback, anche breve. Si parte dal confronto con il gruppo normativo, si guardano insieme i tentativi e l'accuratezza ("ha lavorato con calma ma con molta precisione", "ha risposto a tutto ma ha sbagliato molto nell'ultima parte"), si chiede come ha vissuto la prova e si evita di trasformare uno stanine in un'etichetta sulla persona.

Buone pratiche

  1. Scegliere la prova in base all'analisi del ruolo: verbale, numerica o entrambe.
  2. Usare la norma italiana più vicina al gruppo dei candidati e annotarla nella documentazione del processo.
  3. Dare sempre le istruzioni standard e far svolgere gli esempi prima della prova a tempo; nella versione carta e matita servono due matite, una gomma e dei fogli per i calcoli.
  4. Nella somministrazione a distanza usare solo il CRTBi, chiedere al candidato un ambiente tranquillo e un tempo dedicato, e verificare i finalisti in presenza.
  5. Non decidere mai sulla base del solo test: integrare con colloquio strutturato, personalità ed eventuali prove situazionali.
  6. Prevedere degli adattamenti per candidati con dislessia o altri disturbi certificati, per i quali i tempi standard possono penalizzare in modo improprio; in questi casi il confronto con la norma va letto con cautela.
  7. Monitorare nel tempo i risultati del processo, anche per gruppi, e se possibile raccogliere dei dati di rendimento per verificare la validità nel proprio contesto.

Domande frequenti

Il manuale prevede per la versione carta e matita delle matite, una gomma e dei fogli per i calcoli. La prova numerica non richiede calcoli complicati: conta capire quali dati usare. Qualunque sia la regola adottata, deve essere la stessa per tutti i candidati della stessa selezione.

Con il CRTB2 la ripetizione a breve distanza è sconsigliata, perché la persona ritrova le stesse prove. Con il CRTBi gli item cambiano, per cui è la soluzione da preferire quando un candidato deve essere rivalutato; resta comunque un piccolo effetto pratica dovuto alla familiarità con il tipo di prova.

Che la persona ragiona meglio sulle argomentazioni scritte che sui dati. Non è un'anomalia: le due prove correlano solo moderatamente. Conta il peso che le due abilità hanno nel ruolo; uno scarto di uno stanine rientra spesso nell'errore di misura, uno scarto di tre o più merita attenzione.

In parte sì, soprattutto nella prova verbale, che risente del livello culturale e della familiarità con testi complessi; il test però misura la capacità di ragionare sulle informazioni date e non le conoscenze scolastiche. Proprio per questo è importante scegliere una norma il cui campione assomigli ai candidati.

Riferimenti

Fonti e risorse

Psytech International. CRTB2. Critical Reasoning Test Battery. Technical Manual. Psytech International Ltd.

Psytech International. CRTB2 e CRTBi, Rapporto Expert Versione Standard (report interpretativi in italiano).

Psytech GeneSys. Norme "IT Laureati e Manager" per CRTB2V (ID 8160), CRTB2N (ID 8161), CRTBIV (ID 8178) e CRTBIN (ID 8179), 2026.

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Altri manuali e pagine utili

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