Il VMI (Values & Motives Inventory) è un questionario di 122 item, compilabile in circa 20 minuti, che misura i valori personali e le motivazioni al lavoro. Si usa nella selezione, per valutare la coerenza tra persona e organizzazione, e nello sviluppo, con norme per manager, professionisti e adulti in età lavorativa.
Soltanto agli inizi degli anni ’70 è stata proposta una cornice di riferimento concettuale e operativa che ha permesso di avviare la ricerca sui valori. Rokeach (1973) ha definito un Valore come “[…] una convinzione radicata secondo cui una specifica modalità di condotta o un fine dell’esistenza è personalmente o socialmente preferibile a un’altra modalità di condotta o fine dell’esistenza opposti o contrari”. Un insieme di valori formano dei Sistemi di Valori, definiti come “organizzazioni stabili di convinzioni relative alle modalità di condotta o ai fini dell’esistenza preferibili lungo un continuum di importanza”.
Tali sistemi di valori sono stati visti come parte di un sistema cognitivo funzionalmente integrato in cui le unità di analisi di base sono appunto le convinzioni. Gli insiemi di convinzioni si rapportano con gli atteggiamenti che sono funzionalmente e cognitivamente connessi ai sistemi di valori. Rokeach ha inoltre postulato che classi di convinzioni relative alle auto-cognizioni rappresentano “la base fondamentale del sistema di credenze generali e di tutte le altre credenze di un individuo. Gli atteggiamenti e i valori possono essere concepiti come qualcosa di funzionalmente organizzato intorno a questa base fondamentale”.
Ugualmente alle altre convinzioni quindi, anche i valori servono a mantenere e potenziare il concetto di sé. Rokeach ha accettato i valori come credenze generali, dotati di una funzione motivazionale, non semplicemente valutativa, ma prescrittiva e proscrittiva, che guidano sia le azioni che gli atteggiamenti, e che possono essere visti come fenomeni sia individuali che sociali.
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Cosa misura il VMI
Le scale del VMI sono state scelte per la loro rilevanza nel contesto lavorativo a partire dal corpus teorico e di ricerca che le hanno riconosciute come importanti nel determinare il comportamento sul posto di lavoro. Le 12 scale sono raggruppate in 3 aree generali:
AREA 01
Valori Interpersonali
Valori riferiti alle relazioni con gli altri
AREA 02
Valori Estrinseci
Valori che si riferiscono ai fattori motivanti sul lavoro
AREA 03
Valori Intrinseci
Valori riferiti alle convinzioni ed agli atteggiamenti personali
Le 12 scale del VMI
AltruismoAffiliazioneAffezioneRendimentoStatus economicoSicurezzaEccitamentoEsteticaValori moraliValori tradizionaliIndipendenzaValori etici
I risultati con il VMI
Si ottengono profili grafici corredati da commenti narrativi che grazie al loro stile semplice e comprensibile, essendo privi di tecnicismi, potrebbero anche essere consegnati direttamente al soggetto esaminato. Con la piattaforma GeneSys è possibile combinare la somministrazione del VMI con altri test del catalogo Psytech, al fine di ottenere una valutazione integrata del soggetto esaminato (es. affiancandolo ai nostri test di personalità, test di abilità, interessi, ecc.).
Il profilo grafico del test riporta i punteggi di ciascuna sottoscala su una scala sten, i punteggi grezzi e il percentile. La parte narrativa della relazione è redatta a partire dai singoli punteggi registrati su ciascuna scala (altruismo, affiliazione, affezione, rendimento, status economico, sicurezza, eccitamento, estetica, valori morali, valori tradizionali, indipendenza, valori etici) e commenta anche la validità ed affidabilità del test a partire dai punteggi osservati alle scale di desiderabilità sociale e infrequenza.
Attendibilità e validità del VMI
I dati che seguono provengono dal manuale tecnico originale, che descrive la versione con 11 scale di valore (la scala Eccitamento è stata aggiunta successivamente). La consistenza interna (alfa di Cronbach), calcolata sull’intero campione di standardizzazione, supera 0,70 in otto scale su 11 (da 0,70 a 0,83); Valori morali e Indipendenza si collocano poco sotto (0,68 e 0,66). La scala Rendimento ha il valore più basso (0,53) e il manuale stesso raccomanda di interpretarla con maggiore cautela. Le scale di stile di risposta comprendono desiderabilità sociale, risposte infrequenti, tendenza centrale e acquiescenza.
Le scale risultano in larga parte indipendenti tra loro: in un campione di 159 studenti di psicologia e MBA le intercorrelazioni vanno da 0 a 0,57, con una mediana di 0,10. Le correlazioni più alte sono tra scale concettualmente vicine, come Affezione e Affiliazione (0,57) o Valori tradizionali e Valori morali (0,49).
Per la validità di costrutto il manuale riporta il confronto con il MAPP (59 studenti), con il 16PF5 (100 studenti MBA) e con l’OPP. La correlazione più alta è tra la scala Status economico del VMI e la scala Material Wealth del MAPP (0,83), tanto da far considerare le due scale quasi equivalenti. Tra uomini e donne emergono differenze significative su quattro scale, la più marcata sullo Status economico (circa mezza deviazione standard a favore degli uomini).

