Il VMI (Values & Motives Inventory) è un questionario di 122 item, compilabile in circa 20 minuti, che misura i valori personali e le motivazioni al lavoro. Si usa nella selezione, per valutare la coerenza tra persona e organizzazione, e nello sviluppo, con norme per manager, professionisti e adulti in età lavorativa.
Per approfondire i valori e le motivazioni misurati, le norme, l’attendibilità e la validità si può consultare il manuale tecnico interattivo del VMI.
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Cosa misura il VMI
Le scale del VMI sono state scelte per la loro rilevanza nel contesto lavorativo a partire dal corpus teorico e di ricerca che le ha riconosciute come importanti nel determinare il comportamento sul posto di lavoro. Il punteggio di ogni scala dice quanto peso ha quel valore per la persona rispetto al gruppo di confronto: un punteggio basso non è un difetto, indica soltanto un valore che conta poco nelle sue scelte. Le 12 scale sono raggruppate in 3 aree generali:
AREA 01 · 3 SCALE
Valori interpersonali
Riguardano le relazioni con gli altri.
- Altruismo: l’importanza di aiutare gli altri, soprattutto chi è meno fortunato
- Affiliazione: il bisogno di stare in compagnia e di avere contatti frequenti
- Affezione: il bisogno di legami stretti e di calore nelle relazioni
AREA 02 · 5 SCALE
Valori estrinseci
Sono i fattori che motivano sul lavoro.
- Rendimento: il desiderio di eccellere in quello che si fa
- Status economico: il peso dato al guadagno e ai beni materiali
- Sicurezza: la preferenza per la routine e la prevedibilità
- Eccitamento: il bisogno di nuovi stimoli e di nuove sfide
- Estetica: l’interesse per l’arte, la cultura e le idee
AREA 03 · 4 SCALE
Valori intrinseci
Riguardano le convinzioni e gli atteggiamenti personali.
- Valori morali: sincerità, integrità e senso di ciò che è giusto
- Valori tradizionali: il rispetto per l’autorità, le regole e la tradizione
- Indipendenza: sostenere le proprie opinioni anche contro corrente
- Valori etici: la fiducia in una spiegazione del mondo affidata alla fede
Nel manuale interattivo ogni scala si può esplorare con uno slider, dal punteggio sten basso a quello alto.
Da dove nasce il concetto di valore
Soltanto agli inizi degli anni ’70 è stata proposta una cornice di riferimento concettuale e operativa che ha permesso di avviare la ricerca sui valori. Rokeach (1973) ha definito un Valore come “[…] una convinzione radicata secondo cui una specifica modalità di condotta o un fine dell’esistenza è personalmente o socialmente preferibile a un’altra modalità di condotta o fine dell’esistenza opposti o contrari”. Un insieme di valori formano dei Sistemi di Valori, definiti come “organizzazioni stabili di convinzioni relative alle modalità di condotta o ai fini dell’esistenza preferibili lungo un continuum di importanza”.
Tali sistemi di valori sono stati visti come parte di un sistema cognitivo funzionalmente integrato in cui le unità di analisi di base sono appunto le convinzioni. Gli insiemi di convinzioni si rapportano con gli atteggiamenti che sono funzionalmente e cognitivamente connessi ai sistemi di valori. Rokeach ha inoltre postulato che classi di convinzioni relative alle auto-cognizioni rappresentano “la base fondamentale del sistema di credenze generali e di tutte le altre credenze di un individuo. Gli atteggiamenti e i valori possono essere concepiti come qualcosa di funzionalmente organizzato intorno a questa base fondamentale”.
Ugualmente alle altre convinzioni quindi, anche i valori servono a mantenere e potenziare il concetto di sé. Rokeach ha accettato i valori come credenze generali, dotati di una funzione motivazionale, non semplicemente valutativa, ma prescrittiva e proscrittiva, che guidano sia le azioni che gli atteggiamenti, e che possono essere visti come fenomeni sia individuali che sociali.
Quando i valori di un gruppo si sommano diventano una parte della cultura dell’organizzazione: per il concetto e per i metodi con cui si analizza si veda la pagina sulla cultura organizzativa.
I risultati con il VMI
Si ottengono profili grafici corredati da commenti narrativi che grazie al loro stile semplice e comprensibile, essendo privi di tecnicismi, potrebbero anche essere consegnati direttamente al soggetto esaminato. Con la piattaforma GeneSys è possibile combinare la somministrazione del VMI con altri test del catalogo Psytech, al fine di ottenere una valutazione integrata del soggetto esaminato (es. affiancandolo ai nostri test di personalità, test di abilità, interessi, ecc.).
Il profilo grafico del test riporta i punteggi di ciascuna sottoscala su una scala sten, i punteggi grezzi e il percentile. La parte narrativa della relazione è redatta a partire dai singoli punteggi registrati su ciascuna scala (altruismo, affiliazione, affezione, rendimento, status economico, sicurezza, eccitamento, estetica, valori morali, valori tradizionali, indipendenza, valori etici) e commenta anche la validità ed affidabilità del test a partire dai punteggi osservati alle scale di desiderabilità sociale e infrequenza.
PDF · ESEMPIOSummary ReportLa sintesi grafica dei punteggi, da leggere in pochi minuti
EXCEL · ESEMPIOReport di gruppoI punteggi di più persone affiancati, per team e confronti
Come è fatto il rapporto interpretativo più recente lo abbiamo raccontato nell’articolo sul nuovo report del test sulle motivazioni e i valori in azienda.
Attendibilità e validità del VMI
I dati che seguono provengono dal manuale tecnico originale, che descrive la versione con 11 scale di valore (la scala Eccitamento è stata aggiunta successivamente). La consistenza interna (alfa di Cronbach), calcolata sull’intero campione di standardizzazione, supera 0,70 in otto scale su 11 (da 0,70 a 0,83); Valori morali e Indipendenza si collocano poco sotto (0,68 e 0,66). La scala Rendimento ha il valore più basso (0,53) e il manuale stesso raccomanda di interpretarla con maggiore cautela. Le scale di stile di risposta comprendono desiderabilità sociale, risposte infrequenti, tendenza centrale e acquiescenza.
0,10
è la correlazione mediana tra le scale del VMI
Le scale misurano aspetti in larga parte distinti: le intercorrelazioni vanno da 0 a 0,57 (campione di 159 studenti di psicologia e MBA)
Le correlazioni più alte sono tra scale concettualmente vicine, come Affezione e Affiliazione (0,57) o Valori tradizionali e Valori morali (0,49).
Per la validità di costrutto il manuale riporta il confronto con il MAPP (59 studenti), con il 16PF5 (100 studenti MBA) e con l’OPP. La correlazione più alta è tra la scala Status economico del VMI e la scala Material Wealth del MAPP (0,83), tanto da far considerare le due scale quasi equivalenti. Tra uomini e donne emergono differenze significative su quattro scale, la più marcata sullo Status economico (circa mezza deviazione standard a favore degli uomini).
Gli strumenti da affiancare al VMI
Il VMI da solo dice che cosa motiva una persona. Per avere un quadro completo, che si tratti di una selezione, di un percorso di orientamento o di un intervento sul gruppo, di solito lo si affianca ad altri strumenti (i test Psytech si possono somministrare insieme, nella stessa sessione, sulla piattaforma GeneSys):
PERSONALITÀOPProIl profilo di personalità occupazionale, da leggere insieme ai valori
PERSONALITÀ15FQ+I 16 fattori di personalità, con una norma italiana di oltre 37.000 persone
ORIENTAMENTOOIP+Gli interessi professionali, per completare un bilancio di carriera
ORGANIZZAZIONEPSYTESTIl questionario di clima, con i moduli su valori, fiducia e cultura del gruppo
PER LO PSICOLOGOManuale VMIScale, norme, attendibilità e simulatore del profilo
Per un confronto più ampio tra gli strumenti si vedano le guide sulla personalità lavorativa, sugli strumenti di orientamento professionale e sulla selezione del personale.
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