Il burnout è una sindrome legata all’esposizione cronica a stress lavorativo non gestito. Secondo il modello di Christina Maslach si manifesta in tre dimensioni: esaurimento emotivo, depersonalizzazione (o cinismo) e ridotta realizzazione personale. Lo strumento di misura più noto è il Maslach Burnout Inventory (MBI), un questionario di 22 item che fornisce un punteggio distinto per ciascuna delle tre dimensioni.
In questa pagina: che cos’è il burnout e come lo definisce oggi l’Organizzazione mondiale della sanità, le tre dimensioni di Maslach e Leiter, la struttura e la logica di punteggio del MBI, gli altri strumenti di misura e le indicazioni per la prevenzione.
In questa pagina9 sezioni
Che cos’è il burnout
Il termine nasce negli anni Settanta per descrivere il logoramento degli operatori delle professioni di aiuto: medici, infermieri, educatori, assistenti sociali, insegnanti. Sono professioni con un intenso coinvolgimento emotivo, in cui la relazione con l’utente ruota intorno a problemi non sempre risolvibili, e la frustrazione ripetuta può consumare le risorse dell’operatore. Oggi il concetto si applica a tutte le professioni.
Nell’undicesima revisione della Classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) l’Organizzazione mondiale della sanità definisce il burnout come un fenomeno occupazionale, non come una condizione medica. Lo descrive come esito di uno stress cronico sul lavoro non gestito con successo, caratterizzato da tre aspetti: sensazione di esaurimento energetico, distanza mentale dal lavoro o sentimenti di negativismo e cinismo, ridotta efficacia professionale. La definizione riguarda esclusivamente il contesto lavorativo.
Burnout, stress e depressione
Lo stress lavoro-correlato è una risposta a uno squilibrio tra richieste e risorse, che può essere anche temporanea. Il burnout è l’esito di uno stress cronico ed è specificamente legato al lavoro. La depressione, invece, è un disturbo clinico che coinvolge tutti gli ambiti di vita. Le tre condizioni possono sovrapporsi, ma non sono equivalenti: un questionario sul burnout non è uno strumento diagnostico.
Le tre dimensioni del burnout secondo Maslach e Leiter
- Esaurimento emotivo: la sensazione di essere inariditi ed esauriti dal proprio lavoro, senza più energie da investire. È la componente centrale e quella più direttamente legata al carico di lavoro.
- Depersonalizzazione o cinismo: un atteggiamento freddo, distaccato e impersonale verso gli utenti, i clienti o il lavoro in generale. Funziona come una difesa: ci si allontana per non essere sopraffatti.
- Ridotta realizzazione personale: la sensazione di non essere più competenti ed efficaci nel proprio lavoro, con un calo di autostima professionale.
Il burnout non è una variabile dicotomica, presente o assente: è un continuum, e ciascuna dimensione può assumere livelli diversi. Le ricerche più recenti di Leiter e Maslach individuano infatti profili differenti, per esempio persone con esaurimento elevato ma ancora coinvolte, oppure persone non esaurite ma ormai disinvestite dal lavoro.
Il Maslach Burnout Inventory (MBI)
Il MBI è il questionario più utilizzato nella ricerca sul burnout. La versione originale, rivolta al personale dei servizi sociosanitari ed educativi, è composta da 22 item che descrivono sensazioni legate al lavoro. Per ciascuna la persona indica la frequenza con cui le prova, su una scala che va da «mai» a «ogni giorno».
Le versioni
- Servizi socio-sanitari: per il personale sanitario, sociale e della salute mentale.
- Servizi socio-educativi: per il personale docente, esposto alle pressioni della scuola e alla gestione di bisogni individuali molto diversi.
- Versione generale (General Survey): per le professioni che non prevedono un rapporto diretto con utenti, con le dimensioni esaurimento, cinismo ed efficacia professionale.
Come funziona il punteggio
Il MBI non produce un punteggio unico di burnout. Ogni scala dà un proprio punteggio, ottenuto dalla somma delle frequenze indicate negli item che la compongono, e ogni punteggio si interpreta rispetto ai valori normativi del manuale, che distinguono livelli bassi, medi ed elevati. Il quadro tipico del burnout è la combinazione di esaurimento emotivo e depersonalizzazione elevati con una realizzazione personale bassa: la scala di realizzazione ha infatti direzione opposta alle altre due. Per l’uso professionale vanno impiegati il manuale e le norme dell’edizione di riferimento: il questionario e le soglie sono protetti da copyright, e le versioni che circolano in rete senza manuale non permettono un’interpretazione corretta.
Il MBI non è più disponibile in Italia dall’anno 2000 circa. Per la misura del benessere e dello stress lavorativo si possono usare gli strumenti descritti di seguito.
Altri strumenti per misurare il burnout e il benessere
- Burnout Assessment Tool (BAT), sviluppato da Schaufeli e colleghi come strumento di nuova generazione, centrato su esaurimento, distanza mentale e compromissione del controllo cognitivo ed emotivo.
- Copenhagen Burnout Inventory e Oldenburg Burnout Inventory, diffusi nella ricerca internazionale.
- EWQ, Employee Wellbeing Questionnaire di Lyne e Barrett: 59 item su benessere psicologico, soddisfazione lavorativa e carico di lavoro, a livello individuale e di gruppo. È stato validato e utilizzato anche in ambito sanitario e ospedaliero.
- Moduli PSYTEST sul burnout: nel questionario modulare PSYTEST sono disponibili, per le organizzazioni sanitarie, tre moduli su esaurimento, depersonalizzazione e realizzazione, combinabili con le scale di stress, pressione lavorativa e clima in un’indagine anonima per reparti.
Per una panoramica completa si veda la pagina sui questionari per lo stress lavoro-correlato. Per il benessere individuale e di gruppo è consultabile anche il manuale tecnico interattivo dell’EWQ.
Burnout e salute
La ricerca ha documentato un’associazione tra burnout e numerosi problemi di salute fisica e mentale: sintomi depressivi e ansiosi, disturbi del sonno, cefalea, maggior rischio cardiovascolare, ridotta efficienza del sistema immunitario. Sul piano organizzativo il burnout si accompagna ad assenteismo, turnover e peggioramento della qualità del servizio.
Come si previene
La ricerca iniziale si concentrava sul singolo lavoratore. Gli studi più recenti di Maslach e Leiter spostano l’attenzione sull’organizzazione: il burnout nasce da una scarsa corrispondenza tra la persona e il suo ambiente di lavoro in sei aree.
- carico di lavoro: richieste sostenibili rispetto alle risorse;
- controllo: autonomia e possibilità di incidere sulle decisioni;
- ricompense: riconoscimento economico e simbolico;
- comunità: qualità delle relazioni e del supporto;
- equità: decisioni percepite come giuste;
- valori: coerenza tra i valori della persona e quelli dell’organizzazione.
Ne deriva che gli interventi più efficaci agiscono sulle condizioni di lavoro e non solo sulla resilienza individuale. Il lavoro a distanza, diffuso dopo la pandemia, ha aggiunto nuovi fattori di rischio: difficoltà a separare lavoro e vita privata, isolamento, aspettativa di disponibilità costante.
Domande frequenti
Quali sono le tre dimensioni del burnout?
Secondo Maslach e Leiter: esaurimento emotivo, depersonalizzazione (o cinismo) e ridotta realizzazione personale.
Il burnout è una malattia?
No. Nell’ICD-11 l’Organizzazione mondiale della sanità lo classifica come fenomeno occupazionale, non come condizione medica.
Come si calcola il punteggio del Maslach Burnout Inventory?
Si sommano le risposte agli item di ciascuna scala e si confronta ogni punteggio con le norme del manuale. Non esiste un punteggio totale: il burnout si legge dalla combinazione delle tre scale.
Che differenza c’è tra burnout e stress lavoro-correlato?
Lo stress è una risposta a uno squilibrio tra richieste e risorse, anche temporanea. Il burnout è una sindrome che deriva da uno stress cronico non gestito. La valutazione dello stress lavoro-correlato è inoltre un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/08.
Riferimenti bibliografici
- Maslach, C., e Jackson, S. E. (1981). The measurement of experienced burnout. Journal of Occupational Behaviour, 2(2), 99-113.
- Maslach, C. (1994). Maslach Burnout Inventory. Firenze: Organizzazioni Speciali.
- Maslach, C., e Leiter, M. P. (2016). Understanding the burnout experience: recent research and its implications for psychiatry. World Psychiatry, 15(2), 103-111.
- Leiter, M. P., e Maslach, C. (2016). Latent burnout profiles: a new approach to understanding the burnout experience. Burnout Research, 3(4), 89-100.
- Maslach, C., e Leiter, M. P. (2017). New insights into burnout and health care: strategies for improving civility and alleviating burnout. Medical Teacher, 39(2), 160-163.
- Leiter, M. P., e Maslach, C. (2017). Burnout and engagement: contributions to a new vision. Burnout Research, 5, 55-57.
- Maslach, C., e Leiter, M. P. (2019). Burnout and engagement: an update. In Oxford Research Encyclopedia of Psychology.
