Questionario di Dupuy per la misura dello stato generale di benessere psicologico

 

Questionario di Dupuy per la misura dello stato generale di benessere psicologico

di L. Martina, F. Floreani e M. Passon (**)

Introduzione

Il questionario per la valutazione dello stato generale di benessere psicologico di Dupuy del 1984 rivisto nel 2000, è costituito da 22 items con pattern di risposte multiple volte alla rilevazione dello stato generale di benessere psicologico delle persone, lo stato di salute generale, la presenza o assenza di malattie rilevanti in fase precoce oppure conclamate, lo stress extra-lavorativo oppure quello lavoro correlato, le sensazioni di malessere psicofisico, di fastidio o tensione presenti fino a 4 settimane prima della rilevazione e somministrazione del questionario (1). Il questionario indaga le seguenti dimensioni:

  1. Ansia
  2. Autocontrollo
  3. Depressione
  4. Positività e Benessere
  5. Salute in generale
  6. Vitalità

Da diversi studi diagnostico-clinici risulta che il Well Being Index o indicatore di benessere che si ricava dalla somministrazione del questionario è in relazione alla presenza di uno stato di benessere psicobiologico del soggetto (Biondi M. 2007, 2013, 2015. Simp) (2) all’integrazione psicosomatica soggettiva e alla prevenzione dei fattori di rischio presenti in ambiente di vita e di lavoro classificati in 5 tipi, alla presenza o assenza di stress lavoro correlato, alla percezione psicosomatica e psicobiologica soggettiva e plurale dello stato di salute con attivazione del parasimpatico colinergico e del ritmo alfa cerebrale e somatico lento (Onde alfa cerebrali) e sincronizzato (3) e alla percezione di malattia dei soggetti intervistati con assenza e prevenzione di comportamenti abnormi di malattia, stati di dipendenza farmacologica continui e ossessivo compulsivi patologici, con comportamenti intelligenti adattati all’ambiente (2) (4) (5) e virtuosi e la presenza o assenza di psicoterapie varie (cognitivo comportamentali, psicoanalitiche, psicoterapie brevi, gestalt analitica), all’intervento epidemiologico (10).

In questo contesto assumono notevole importanza anche le emozioni, che sono 7: Desiderio sessuale, ricerca, cura preoccupazione, gioco, rabbia, paura, panico. Le aree deputate sono localizzate nel cervello sottocorticale limbico e vengono elaborate cognitivamente a livello corticale superiore. Influenzano la memoria e l’apprendimento (7).

Materiali, metodi e risultati

Il campione esaminato è stato suddiviso in due gruppi:

1) Infermieri e Operatori sociosanitari;

2) Lavoratori artigianali e agricoli, con prevalenza di lavoratori nel settore degli arredi.

I due gruppi sono stati confrontati nei risultati riportati sul questionario di benessere psicologico di Dupuy.

Per quanto riguarda l’ansia, la depressione e l’autocontrollo i risultati, sorprendentemente secondo noi, sono favorevoli al gruppo degli operatori sociosanitari, che mostrano una minore ansia e depressione e migliore benessere psicologico rispetto al gruppo dei lavoratori artigianali e agricoli.

Per quanto riguarda invece la vitalità ed il benessere, i risultati sono leggermente a favore dei lavoratori artigianali e agricoli.

L’età media è maggiore di 8 anni per i lavoratori artigianali e agricoli.

L’anzianità di servizio è maggiore negli operatori sociosanitari.

E’ necessario rilevare che il gruppo di infermieri è meno soggetto ad ansia lavorativa e stress, burn out, ed è dotato di un migliore autocontrollo rispetto al gruppo di lavoratori artigianali e agricoli, probabilmente per un miglior adattamento al lavoro sociosanitario ed un più efficace stile di coping.

Questo gruppo presenta minore vitalità e benessere dal confronto con i lavoratori che, per quanto riguarda lo sforzo lavorativo biomeccanico, alla Scala Ocra – Occupational Repetitive Action riportano un punteggio medio compreso tra 2.1 e 3.9 (9).

Bibliografia ragionata e siti internet.

1) Questionario per la valutazione dello stato generale di benessere psicologico. Dupuy H. J., 1984. Revisione 2000.

2) Biondi M. Le quattro vie psiche soma e la psicosomatica scientifica. In Aggiornamenti in psicosomatica, PSE, Roma 1997. Psicobiologia della relazione, Simp Firenze, 2007.

3) Mancia M. Rilevanza neurobiologica di alcuni modelli proposti da Bion. Rivista di Psicoanalisi, Roma, PSE, Luglio 1981.

4) Gardner H. Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza. Feltrinelli, 2010.

5)Ciuffardi, Velicogna, Narbone, Cioffi. Intelligenza: aspetti concettuali ed epistemologici di modelli interpretativi. Medicina Psicosomatica, Vol.47, pag. 55-119, 2002.

6) Freud S. Progetto di una psicologia, 1895, Boringhieri.

7) Panksepp J., Biven L. Archeologia della mente. Origini neuroevolutive delle emozioni umane. Cortina, 2015.

8) Pellegrino F. Oltre lo stress. Burn out o logorio professionale? CSE, Torino, 2006.

9) Colombini, Occhipinti, Cairoli, Baracco. Proposta e validazione di una check List per la stima dell’esposizione lavorativa a movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori. La Medicina del Lavoro, Vol. 91 N°5, Settembre-Ottobre 2000.

10) Cummins R. Australia. Medical symptoms and quality of Life: Important constructs that should not be combined. XXI° Congesso Nazionale Simp. Psicosomatica e Qualità di vita, Firenze 17 – Novembre 2007.

11) Demetrio D. Ingratitudine, Cortina, 2016.

12) Fabbro F. Le neuroscienze: dalla fisiologia alla clinica. Carocci, 2016.

13) Fava G. Psicoterapia breve per il benessere psicologico. Cortina, 2017.

14) www.simpitalia.com

15) www.psychomedia.it

16) www.simlii.it

Per ulteriori approfondimenti:

Grossi E., Mosconi P., Groth N., Niero M., Apolone G., (2002). Questionario PGW-BI versione italiana. Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Milano.

(**) rispettivamente: Specialista in Medicina del Lavoro (Portogruaro), Psicologo-Psicoterapeuta (Udine), Statistico (Trieste, Università di Trieste).