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L’azienda in esame
opera nell’ambito dell’impiantistica e della
meccanica ed è passata di recente ad attività più
complesse e specialistiche come la progettazione. E’
una azienda in forte crescita, che di recente ha
subito inaspettate dimissioni di personale altamente
qualificato che hanno colto di sorpresa e lasciato
interdetta la Direzione. Si riporta un estratto
della report finale.
(…)
facendo riferimento a lavori analoghi la
partecipazione alla ricerca è da considerarsi
soddisfacente (75.9%). I questionari sono stati
distribuiti a tutti i dipendenti, previa
presentazione delle finalità della ricerca nel corso
di una riunione plenaria. Le caratteristiche
socio-anagrafiche dei rispondenti considerate nella
ricerca sono state: anzianità di servizio in
azienda, ruolo ricoperto, titolo di studio, età,
funzione di appartenenza (es. progettazione,
produzione, amministrazione), sede (tre filiali in
Italia e due all'estero) e sesso (…).
(…) gli strumenti impiegati ai fini della
rilevazione del clima aziendale: Inductive
Measurement of Psychological Climate ( IMPC)
composta da 40 items; ogni item o frase stimolo
prevede quattro alternative di risposta: falso,
piuttosto falso, piuttosto vero, vero. Questa scala
misura le seguenti dimensioni:
1. Sostegno dei superiori
2. Autonomia
3. Innovazione
4. Coesione tra colleghi
5. Pressione sul lavoro
Per la misura della soddisfazione lavorativa è stata
impiegato l’indice di soddisfazione lavorativa
generale. Per la misura della triade A-S-D
(aspettative, speranze e delusioni) si è impiegato
il questionario di Spaltro, Bernabei (1987). (…)
Sono stati inseriti anche alcuni item “speciali”
richiesti espressamente dalla Direzione al fine di
prendere conoscenza di singole questioni.
(…) i dati sono stati elaborati tenendo conto di
tutte le variabili socio-anagrafiche anzidette. (…)
abbiamo accettato un limite di significatività
statistica inferiore allo 0.1, ciò significa che ci
si riserva meno di dieci probabilità su 100 di dare
un'informazione sbagliata.
DESCRIZIONE
ANALITICA DEI DATI: IL CLIMA ORGANIZZATIVO
Sostegno dei superiori
Complessivamente i superiori sono percepiti come
vicini ai dipendenti, che danno fiducia ai
subordinati, che li sostengono e incoraggiano nelle
scelte e decisioni. C’è una diffusa percezione di
uguaglianza nelle pratiche organizzative, che spesso
vengono considerate eque e giuste. I dipendenti si
sentono ben diretti e guidati. La maggioranza dei
dipendenti percepisce i superiori come abbastanza
capaci nel loro ambito di competenza, con moderate
doti comunicative e che permettono l’espressione
delle capacità individuali dei singoli componenti e
delle opinioni.
Su questo singolo item emergono delle significative
differenze tra gli Impiegati della Progettazione e
gli altri gruppi a testimonianza di un vissuto di
incertezza e instabilità percepita nei rapporti con
la Direzione.
Invece, ad eccezione della variabile SEDE, nessuna
differenza tra gruppi è significativa sulla
dimensione climatica presa in esame, il che conferma
l’omogeneità della valutazione su questa dimensione.
Il sostegno dei superiori è maggiormente sentito
nella sede di XXXX (media 42.2) rispetto ai 38 punti
di media di XXXXX; per la sede di yyyyyy non si
possono fare osservazioni a causa della ridotta
numerosità del gruppo.
Autonomia
Considerando i dati aggregati vi è complessivamente
una sufficiente autodeterminazione rispetto alle
procedure di lavoro, alle mete e alle priorità. La
maggior parte dei dipendenti hanno la percezione di
poter stabilire personalmente alcuni modi con cui
eseguire il compito, programmare le attività,
organizzare il proprio lavoro, stabilirne alcuni
metodi, prendere decisioni anche importanti. Questo
è vero soprattutto nelle sedi di XXXXX e di YYYYYY.
Innovazione
La maggioranza dei dipendenti della XXXXXX afferma
che sono incoraggiate la creatività e il cambiamento
dei metodi di lavoro. Si percepisce un’apertura alle
idee innovative e originali. Viene considerata
importante la varietà, e si incoraggiano possibili
nuovi approcci di lavoro. Con punteggi oltre 19
punti sono vengono riconosciute anche le capacità e
potenzialità dei dipendenti. Su questa scala non si
rilevano differenze significative dal punto di vista
statistico rispetto alle dimensioni
socio-anagrafiche prese in considerazione.
Coesione
In questa organizzazione sono presenti disaccordi e
possibili conflitti tra i membri di un gruppo o dei
suoi sottogruppi a proposito di obiettivi, funzioni
e delle attività del gruppo di lavoro. Sono diffusi
sentimenti negativi verso i colleghi, scarsa
approvazione e moderato rispetto reciproco. E’
possibile che la scarsa coesione porti ad aperto
conflitto intragruppo riscontrabile più comunemente
in gruppi scarsamente omogenei negli atteggiamenti,
valori, interessi e stili interpersonali. La
dimensione del gruppo può essere elemento che
determina scarsa coesione dato che ci sono maggiori
probabilità che si formino sottogruppi con obiettivi
contrastanti con quelli del gruppo nel suo insieme.
E’ anche possibile che il basso punteggio ottenuto
su questa dimensione sia il risultato di una
competizione con un gruppo esterno (o percezione di
una minaccia esterna) il cui esito sia stato
negativo (sappiamo infatti da vari studi e ricerche
condotte negli anni che quando i gruppi percepiscono
una minaccia esterna o competono con un gruppo
esterno sia molto efficace nel far aumentare la
coesione del gruppo quando gli esiti di tale
competizione siano positivi, pena lo scioglimento
del gruppo o la diminuzione della coesione).
In particolare questa valutazione di scarsa coesione
è maggiormente sentita e rimarcata dai soggetti con
anzianità di servizio dai 6 a 10 anni rispetto agli
altri gruppi di anzianità, dagli impiegati rispetto
agli operai e nella sede centrale di XXXXX piuttosto
che a XXXXXX.
Pressione lavorativa
In questa azienda i lavoratori sperimentano
pressioni legate a vincoli di tempo e imposti dalle
scadenze. Possono lamentarsi anche della velocità
con cui debbono eseguire le proprie mansioni. I
ritmi di lavoro sono percepiti come pesanti. Alle
situazioni lavorative di questo tipo, cioè con
elevato impegno psicofisico corrispondono più
elevate percentuali di lavoratori con problemi di
salute. Questo risultato è più stabile quando i
lavoratori non godono di autonomia sul compito (vedi
i punteggi sulla dimensione Autonomia). I settori
più a rischio sono quelli che presentano entrambi i
tipi di usura psicofisica (scarsa Autonomia, elevata
Pressione). In sintesi possiamo dire che
complessivamente i lavoratori di questa
organizzazione si sentono sotto pressione ma non
stressati, sentono pressioni temporali tanto che gli
sembra di non avere mai una giornata libera, si
sentono talvolta sovraccarichi di lavoro e se ne
lamentano. Sono da segnalare tuttavia i gruppi che
rispetto agli altri percepiscono una maggior
pressione lavorativa, che sono gli Impiegati (media
11.5) rispetto agli altri gruppi e le funzioni
Amministrazione/Commerciale e Progettazione (media
12.00) rispetto alla Produzione (media 14.12).
DESCRIZIONE
ANALITICA DEI DATI: A-S-D (Aspettativa-Speranza-Delusione)
Con questa metodologia si è
cercato di verificare quali fossero le aspettative
prima di entrare alla XXXXXX, che cosa è stato
trovato, che cosa ci si aspetta per il prossimo
futuro. Inoltre si richiedeva anche di esprimere un
giudizio comparativo rispetto ad altre aziende, e su
quali dimensioni è cambiata la XXXXXX negli ultimi
anni. Come ci si aspettava, i soggetti con Anzianità
di servizio inferiore ad un anno non hanno fatto in
tempo a sedimentare una valutazione su molte delle
dimensioni prese in considerazione, quindi l’elevato
numero di risposte “non so” sono attribuibili
all’incidenza di questo gruppo. (…) rispetto alla
sicurezza del posto si registrano alcune delusioni,
ma si ripone speranza per il futuro prossimo.
Inoltre si considera che la XXXXXXX, su questa
dimensione, sia in linea con altre aziende presenti
sul territorio.
La Retribuzione invece è la principale nota dolente
della XXXXXXX. Si registra un preoccupante scarto
negativo tra attese e risultati, passando da un
punteggio medio di 3.4 a 2.4. Nondimeno anche qui,
permane la fiducia in una prospettiva migliore del
presente (media 3.4). Permane la fiducia che le
aspettative iniziali vengano raggiunte sotto il
profilo retributivo. I più delusi sono i dipendenti
con una anzianità di servizio da 6 a 10 anni (media
2.02), gli impiegati (a fronte di un giudizio molto
variabile al suo interno per il gruppo di Operai) e
i quadri. In controtendenza i risultati ottenuti dai
soggetti con scolarità più bassa rispetto a quelli
con maggiore livello culturale. Osservando la
variabile Funzione si osservano risultati negativi
nella Progettazione, nella Amm.ne e nel Com.le,
mentre le delusioni sono meno marcate nella
Produzione (…)
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
(…) gli incontri avuti con la
Direzione, le interviste condotte sul campo e i
risultati dell’indagine hanno reso possibile
ricavare una serie di elementi (…). Il potere
organizzativo (…) viene esercitato attraverso uno
stile di direzione paternalistico, i conflitti
laddove si presentano sono di tipo personalistico,
determinati da scarsa abilità comunicativa delle
personalità coinvolte nelle interazioni. La
XXXXX ha un tipo di configurazione organizzativa che
è favorito da un contesto semplice e dinamico, per
consentire al vertice di esercitare poteri ampi e al
contempo garantire la necessaria flessibilità nel
far fronte alle difficoltà.
Le variabili influenti positivamente sul
clima e sulla motivazione-soddisfazione al lavoro
sono risultate la percezione di un certo grado di
libertà delle scelte degli addetti all’interno della
propria mansione, la percezione di un contesto
dinamico e innovativo, e il positivo giudizio sul
supporto da parte dei diretti superiori. Le
variabili che lo influenzano negativamente sono la
scarsa remunerazione, la pressione lavorativa e la
bassa coesione tra colleghi. Le speranze per le
prospettive future sono soddisfacenti, ma occorre
che si lavori in questa direzione per evitare
fenomeni di disillusione e distacco come si evince
dalle risposte dei soggetti di anzianità tra i 6 e
10 anni e dai risultati ottenuti nella funzione
Progettazione. Sono invece soddisfacenti quasi tutti
gli indici relativi agli Operai sebbene si registri
estrema variabilità di giudizio soprattutto sulle
condizioni fisiche di lavoro e sulla retribuzione.
Probabilmente la realizzazione di un sistema di
incentivi adeguato potrebbe rappresentare una
pratica soluzione di alcuni dei problemi
riscontrati, in quanto a tutt’oggi l’unico
“incentivo” per i dipendenti è rappresentato dalla
possibilità di garantirsi una maggiore ricompensa
economica producendo lavoro straordinario (…)
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